Milano Design Week 2025: al via la mostra “Cose in ballo”, un tributo alla fotografia di design di Aldo Ballo
Un viaggio tra immagini e oggetti iconici degli anni ’50-’70 attraverso le fotografie di Aldo Ballo Milano – In occasione della Milano Design Week 2025, Gilda&Co, il nuovo spazio milanese dedicato al design italiano e internazionale, inaugura la mostra “COSE IN BALLO – Immagini e Oggetti Anni ’50 – ’70”, un omaggio alla straordinaria visione […]
Un viaggio tra immagini e oggetti iconici degli anni ’50-’70 attraverso le fotografie di Aldo Ballo
Milano – In occasione della Milano Design Week 2025, Gilda&Co, il nuovo spazio milanese dedicato al design italiano e internazionale, inaugura la mostra “COSE IN BALLO – Immagini e Oggetti Anni ’50 – ’70”, un omaggio alla straordinaria visione fotografica di Aldo Ballo. L’esposizione, visitabile dal 7 al 30 aprile 2025 in Via Plinio 37, Milano, mette in dialogo circa ottanta fotografie in bianco e nero con gli oggetti di design originali immortalati negli scatti. Offrendo un’esperienza immersiva che unisce immagine e materia.
L’inaugurazione ufficiale si terrà il 9 aprile alle ore 18:00, accogliendo appassionati di design, fotografia e cultura visiva.
Gilda&Co: un nuovo spazio per il design e la cultura visiva
Nato dall’esperienza di Daniele Lorenzon e di Compasso, storico showroom di design del ‘900, Gilda&Co si propone come un luogo di sperimentazione e ricerca. La galleria ospita mostre temporanee che esplorano il design attraverso oggetti, fotografie e documenti d’archivio, coinvolgendo curatori, critici e artisti di fama internazionale.
Il nome “Gilda&Co” è un doppio omaggio. Da un lato al negozio di abbigliamento che storicamente occupava lo spazio in via Plinio, dall’altro all’abbreviazione di Compasso, a sottolineare la continuità con l’esperienza ventennale dello showroom.
L’allestimento, progettato da Alessandro Pedretti, è concepito come un “Merzbau del Design”, ovvero un ambiente dinamico e modulare, pensato per trasformarsi continuamente in base alle esposizioni.
La visione fotografica di Aldo Ballo: un ponte tra immagine e design
Curata da Manolo De Giorgi, la mostra “COSE IN BALLO” riporta l’attenzione su Aldo Ballo, figura fondamentale nella fotografia di design e pubblicitaria, il cui lavoro ha contribuito a definire l’estetica del settore.
Le sue immagini, caratterizzate da un uso sofisticato della luce, un’attenzione rigorosa alla composizione e un approccio interpretativo agli oggetti, hanno documentato il percorso evolutivo del design italiano dagli anni ’50 agli anni ’70.
Ballo stesso dichiarava: “Io non faccio foto d’arte, foto ‘da chiodo’. Qui si fa fotografia industriale, si va dentro l’oggetto: interpretare l’oggetto, restituirgli l’anima.”
L’esposizione offre una riflessione sul suo linguaggio visivo, che trasforma gli oggetti industriali in elementi narrativi. Enfatizzando la loro essenzialità, la pulizia formale e il dettaglio antropomorfico.
Aldo Ballo: il fotografo che ha raccontato il design italiano
Nato a Sciacca nel 1928, Aldo Ballo si trasferisce a Milano per studiare architettura, ma presto abbandona gli studi per dedicarsi alla fotografia insieme a Marirosa Toscani, con cui fonda nel 1953 lo studio Ballo+Ballo.
Negli anni, collabora con designer di fama internazionale come Gae Aulenti, Achille Castiglioni, Ettore Sottsass, Nanda Vigo, Alessandro Mendini e Philippe Starck. Lavorando per aziende iconiche come Artemide, Flos e Driade e pubblicando su testate di riferimento come Abitare e Casa Vogue.
Le sue immagini hanno contribuito a definire l’identità visiva del design italiano, trasformando oggetti di uso quotidiano in icone senza tempo. Dopo la mostra al Vitra Museum nel 2011 e la rassegna del Castello Sforzesco nel 2024, “COSE IN BALLO” vuole riportare alla luce il suo straordinario contributo alla cultura visiva contemporanea.