Milano Film Fest 2026: oltre 90mila spettatori e 247 eventi per la seconda edizione
Si è conclusa la seconda edizione del Milano Film Fest con numeri che confermano il radicamento della manifestazione nel tessuto culturale della città. Oltre 90mila spettatori hanno animato il Piccolo Teatro Strehler e il suo Sagrato, le sale dell’Anteo Palazzo del Cinema, la Casa di Quartiere Garibaldi, Casa degli Artisti e le arene diffuse nei […]
Si è conclusa la seconda edizione del Milano Film Fest con numeri che confermano il radicamento della manifestazione nel tessuto culturale della città. Oltre 90mila spettatori hanno animato il Piccolo Teatro Strehler e il suo Sagrato, le sale dell’Anteo Palazzo del Cinema, la Casa di Quartiere Garibaldi, Casa degli Artisti e le arene diffuse nei nove municipi cittadini.
Il festival è ideato e organizzato dalla Fondazione Milano Film Fest, che riunisce Il Cinemino, Esterni, Fondazione Dude e Perimetro, insieme al Comune di Milano Cultura, con la direzione artistica di Claudio Santamaria.
Un programma da 120 film, 180 ospiti e 20 nazionalità rappresentate
Il palinsesto ha articolato 247 eventi complessivi, il 70% dei quali ad ingresso gratuito e tutti accessibili, con facilitazioni per barriere architettoniche, sottotitolazione in italiano e inglese e interpretariato LIS. Più di 120 i film proiettati tra sale e arene all’aperto, di cui 30 in concorso – 10 lungometraggi e 20 cortometraggi – con 9 nazionalità rappresentate nei soli lunghi in gara. Le “Scintille”, le arene diffuse nei quartieri, hanno portato il cinema in tutti e 9 i municipi con 24 appuntamenti dedicati.
Tra gli ospiti internazionali il regista e artista Julian Schnabel; le giurie sono state presiedute rispettivamente da Valeria Bruni Tedeschi per i lungometraggi e da Margherita Vicario per i cortometraggi. In totale oltre 180 tra giurati, registi, attori e panelist provenienti da 20 Paesi.
Il Sagrato del Piccolo Teatro: cuore pulsante del festival con 38 ore di musica
Per tutti e sei i giorni della manifestazione, il Sagrato del Piccolo Teatro Strehler ha funzionato da piazza aperta alla città, con oltre 38 ore di musica dal vivo gratuita sul palco. Oltre 80 le realtà culturali e sociali coinvolte, a cui si aggiungono 50 appuntamenti nel calendario OFF organizzati dalle associazioni del territorio.
Industry e Academy: formazione, mercato e grandi piattaforme
La sezione Industry ha proposto 35 eventi dedicati a sinergie, mercati e coproduzioni, con la partecipazione di Disney+, HBO MAX, Netflix, Rai Fiction, Sky e Warner. La componente Academy ha offerto oltre 40 masterclass e workshop in partnership con venti tra scuole, accademie e università, tra cui IED, NABA, Università IULM, Università Cattolica, Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti e Istituto Marangoni.
Le voci del festival tra comunità, coraggio e cinema accessibile
“La cosa più bella è che Milano ha risposto attraverso pubblici completamente diversi tra loro”, ha dichiarato Laura Boy, presidente della Fondazione MFF, sottolineando come il programma abbia saputo avviare un dialogo aperto tra cinema, musica e arti. Claudio Santamaria ha definito l’edizione “coraggiosa e generosa, capace di far dialogare grandi storie internazionali e nuove voci indipendenti.” L’assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi ha parlato di “un profondo senso di comunità che si unisce grazie alla forza della cultura”, confermando Milano come città “cinematografica a pieno titolo”.
Il festival ha potuto contare su 43 partner strategici, 150 volontari selezionati tramite call pubblica e oltre 150 tra giornalisti, fotografi e operatori accreditati. Gli allestimenti sono stati curati da Stooping con criteri di riciclo e riuso. L’appuntamento è alla terza edizione.