Milano, futuro per la Piscina Argelati: al via riqualificazione da oltre 15 milioni di euro
Milano – Il Comune di Milano ha annunciato l’intenzione di mantenere la gestione pubblica della Piscina Argelati, chiusa dal 2023 per motivi di sicurezza. L’assessora allo Sport, Martina Riva, ha confermato la previsione di un investimento compreso tra 15 e 20 milioni di euro per la riqualificazione dell’impianto, nell’arco di cinque anni. L’ipotesi sul tavolo […]
Milano – Il Comune di Milano ha annunciato l’intenzione di mantenere la gestione pubblica della Piscina Argelati, chiusa dal 2023 per motivi di sicurezza. L’assessora allo Sport, Martina Riva, ha confermato la previsione di un investimento compreso tra 15 e 20 milioni di euro per la riqualificazione dell’impianto, nell’arco di cinque anni. L’ipotesi sul tavolo è quella di un concorso internazionale di progettazione.
Il dibattito politico accende la commissione Sport e Olimpiadi
L’annuncio, comunicato lo scorso 9 giugno durante un incontro pubblico organizzato dalla Lista Sala, ha generato forti tensioni politiche in seno alla maggioranza. Durante la commissione congiunta Sport e Olimpiadi di mercoledì 25 giugno, l’assessora ha ribadito la volontà dell’amministrazione di proseguire su un percorso condiviso. Rispondendo alle richieste emerse da più forze politiche e da una petizione cittadina con oltre 10.000 firme.
Accuse sulla mancanza di trasparenza e polemiche sui fondi
Durante la seduta, la consigliera Angelica Vasile (PD) ha espresso forti perplessità sulla tempistica con cui sono stati annunciati i fondi. Evidenziando che fino a pochi giorni prima l’amministrazione negava la disponibilità economica per Argelati. La mancanza di un progetto formale ha inoltre alimentato le critiche sul metodo adottato, giudicato poco trasparente e privo del necessario confronto istituzionale.
Le opposizioni: “Scelte sbagliate e senza visione strategica”
Anche le opposizioni hanno sollevato obiezioni, lamentando una gestione politica priva di programmazione. I rappresentanti di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia hanno criticato la decisione di concentrare le risorse su un unico impianto, invece che distribuire gli investimenti su più strutture cittadine, evidenziando il rischio di una scelta dettata da logiche elettorali e pressioni esterne.
Nessun progetto ancora definito, ma impegno della giunta confermato
L’assessora Riva ha chiarito che il progetto è ancora in fase embrionale, ma ha confermato l’impegno politico a procedere. I costi e i tempi (stimati in cinque anni) sono basati su esperienze tecniche pregresse, ma potranno essere confermati solo con l’avvio della progettazione. La Giunta, ha assicurato, reperirà i fondi nel bilancio comunale e sta valutando il coinvolgimento di enti come il Politecnico per la stesura del progetto preliminare.
Argelati resterà pubblica, rifiutate le proposte dei privati
Riva ha spiegato che negli ultimi mesi sono pervenute proposte di gestione da parte di soggetti privati, come la società Gofit già attiva sulla piscina Scarioni, ma non ritenute compatibili con i principi di accessibilità, sostenibilità e tariffe popolari. Per questo la scelta della Giunta è stata quella di mantenere la titolarità pubblica dell’impianto.
Nessuna soluzione temporanea possibile per la stagione estiva
Quanto alla carenza di piscine pubbliche attive durante l’estate, l’assessora ha indicato le difficoltà riscontrate nel trovare spazi alternativi o sponsor disposti a finanziare strutture temporanee. Ipotesi come la balneabilità della Darsena o del laghetto di Niguarda sono state escluse per vincoli regionali e ambientali.
Vasile: “Serve chiarezza e rispetto per le istituzioni”
Al termine della seduta, la consigliera Vasile ha ribadito la necessità di avere un quadro dettagliato del progetto e delle risorse effettivamente disponibili, sottolineando che “le cittadine e i cittadini meritano serietà, trasparenza e rispetto”. L’auspicio è che la commissione venga aggiornata a breve con un piano concreto e condiviso.