Milano, inaugurata la prima “Porta della Speranza” a San Vittore: arte per dialogo e rinascita
A San Vittore debutta la Porta della Speranza di Michele De Lucchi, progetto internazionale tra arte, carcere e comunità.
Venerdì 19 dicembre, alle 16, presso la Casa Circondariale di Milano San Vittore, è stata inaugurata la prima Porta della Speranza, opera dell’architetto Michele De Lucchi. L’iniziativa segna l’avvio di un progetto internazionale che intende favorire il dialogo tra arte, comunità carcerarie e società civile.
Un progetto internazionale per l’arte e la società
“Porte della Speranza” è promosso dalla Fondazione Pontificia Gravissimum Educationis, del Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede, in collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP). Il progetto coinvolge importanti figure della cultura contemporanea nella creazione di “porte artistiche” da collocare davanti agli istituti penitenziari come simboli di passaggio, rigenerazione e speranza.
Il simbolo del Giubileo 2025 e il futuro del progetto
L’iniziativa si ispira al gesto simbolico dell’apertura della Porta Santa a Rebibbia per il Giubileo 2025. L’idea è offrire ai detenuti e alla cittadinanza un percorso artistico, educativo e sociale, con tappe che proseguiranno per tutto il 2026. Consolidando il legame tra istituzioni carcerarie, arte e comunità locale.
Il progetto è realizzato dal Comitato Giubileo Cultura Educazione in collaborazione con Rampello & Partners e con il contributo della Fondazione Cariplo, confermando l’importanza della sinergia tra istituzioni, fondazioni culturali e architettura contemporanea per creare un impatto positivo sulle persone e sulla città.