Milano, inaugurato il CASVA al QT8: nuovo centro per arte, architettura e design
Al QT8 apre il CASVA, Centro di Alti Studi sulle Arti Visive: archivi, mostre e ricerca dedicati alla cultura del progetto.
Il quartiere QT8 accoglie il CASVA – Centro di Alti Studi sulle Arti Visive, che da oggi apre ufficialmente al pubblico e alla città. Alla cerimonia di presentazione erano presenti il sindaco Giuseppe Sala e gli assessori Marco Granelli (Lavori pubblici) e Tommaso Sacchi (Cultura). Dopo anni di attesa, la capitale del design internazionale ritrova uno spazio interamente dedicato alla memoria e all’innovazione nel campo dell’arte e dell’architettura.
Dalle origini al nuovo corso
Fondato nel 1999 con il primo fondo dedicato all’architetto Luciano Baldessari, il CASVA si è trasformato in un punto di riferimento unico per la ricerca. Oggi custodisce 44 archivi di architetti, designer, fotografi e creativi, ha pubblicato oltre 20 volumi della collana “Quaderni del CASVA” e realizzato più di 25 mostre. L’apertura della nuova sede al QT8 segna un salto di qualità nella sua missione: unire ricerca, divulgazione e partecipazione civica.
Archivi che raccontano la storia del progetto
Il CASVA raccoglie materiali che hanno segnato l’evoluzione del design e dell’urbanistica milanese. Dai progetti di Vittorio Gregotti, che hanno plasmato interi quartieri, alle intuizioni radicali di Enzo Mari, fino alle icone dello Studio De Pas-D’Urbino-Lomazzi esposte al MoMA di New York. Tra i tesori custoditi spiccano i tessuti di Gio Ponti e Lucio Fontana, gli oggetti di Roberto Sambonet, le sperimentazioni di Nanda Vigo e gli scatti di Carla De Benedetti, che hanno immortalato l’anima del design italiano del Novecento.
Una sede simbolica al QT8
La scelta del QT8, quartiere progettato da Piero Bottoni per la Triennale del 1947, non è casuale: un luogo pensato per la modernità che diventa oggi casa della memoria architettonica e urbana di Milano. Gli spazi recuperati dell’ex mercato coperto ospitano mostre, laboratori, archivi, una biblioteca e sale di consultazione, trasformando un edificio chiuso da anni in un centro vivo e aperto alla comunità.
Cultura accessibile e partecipata
Il nuovo CASVA non è solo un archivio, ma anche spazio espositivo, biblioteca e luogo di incontro. Mostre, conferenze e attività didattiche dialogheranno con le associazioni del quartiere, offrendo iniziative gratuite e un calendario condiviso di eventi. L’obiettivo è rendere fruibile a cittadini, studenti e studiosi un patrimonio che racconta non solo la storia di Milano, ma anche l’identità del design e dell’architettura italiani.