Milano incontra la Corea in via Manzoni: dal 17 al 26 settembre dieci giorni tra K-Food e K-Beauty
Show cooking, degustazioni, K-Market e workshop di skincare nello showroom Signature Kitchen Suite.
Dal 17 al 26 settembre lo showroom Signature Kitchen Suite di via Alessandro Manzoni 47 ospita "K-Food Pop-Up a Milano", una rassegna costruita attorno alla cucina coreana e, più in generale, al lifestyle del Paese asiatico. Il calendario conta 34 appuntamenti aperti al pubblico, accessibili previa registrazione e prenotazione sul sito ufficiale kfoodpopup.com.
L'iniziativa è promossa dal Ministry of Agriculture, Food and Rural Affairs e dalla Korea Agro-Fisheries & Food Trade Corporation, e punta a presentare al pubblico italiano alcune espressioni della cultura coreana contemporanea attraverso lezioni, degustazioni e momenti esperienziali.
Dal kimchi al tteokbokki: cosa si assaggia
Il percorso gastronomico ruota attorno ai prodotti più identitari della tavola coreana. In primo piano il kimchi, l'ortaggio fermentato che rappresenta il simbolo alimentare del Paese, accanto alla triade delle paste e salse fermentate: Doenjang, Ganjang e Gochujang. Completano la selezione snack, dolci e bevande, insieme a preparazioni di rapida esecuzione come il Ramyeon e il Tteokbokki, gli gnocchi di riso conditi con salsa piccante. Tutti i prodotti presentati sono acquistabili presso PacMall.
Il taglio scelto dagli organizzatori è quello del confronto. Italia e Corea partono da tradizioni gastronomiche distanti, ma condividono l'attenzione alla materia prima, il peso della tradizione e il valore attribuito alla convivialità. Il punto di contatto individuato dal programma è la capacità di entrambe le culture di rileggere il proprio patrimonio culinario attraverso combinazioni e tecniche nuove.
Il Media Day: mondeghili incontrano il tteokgalbi
L'apertura del 17 settembre è riservata alla stampa e agli operatori del settore. Il programma prende avvio alle 17 con la cerimonia inaugurale e prosegue dalle 18 alle 19 con uno show cooking firmato dallo chef Fabrizio Ferrari, costruito sull'incrocio fra cucina milanese e coreana. Due i piatti presentati. Il primo è Mondeghili × Tteokgalbi: le polpette della tradizione ambrosiana rilette secondo il modello coreano, con un impasto insaporito da salsa di soia, pera e aglio, rosolato nel burro chiarificato e completato da una glassa alla soia e da un'insalata russa al kimchi. Il secondo è Risotto alla Milanese × Kimchi, dove al riso allo zafferano si aggiungono kimchi saltato e Ssamjang, con una gremolata di prezzemolo e scorza di limone a chiudere.
Skincare e rituali di bellezza accanto ai fornelli
Il programma non si esaurisce nel cibo. Una parte degli incontri è dedicata alla K-Beauty, con sessioni sulla skincare, sui rituali quotidiani e sull'approccio coreano alla cura di sé, ambito che negli ultimi anni ha conquistato una quota crescente del mercato cosmetico europeo.
Dal 18 settembre spazio ai workshop
Terminata la giornata inaugurale, dal 18 al 26 settembre il pop-up apre al pubblico generalista con laboratori e attività distribuite su quattro filoni: food, beauty, wellness e lifestyle. Milano viene indicata dagli organizzatori come la sede naturale di questo scambio, per il ruolo che la città occupa nei settori della moda, del design e dell'ospitalità.