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Categoria: ARTE - CULTURA

Milano la Città che Sale, il festival si chiude a Ferragosto con il jazz del trio svizzero Elæna

Doppio concerto gratuito alla Cascina Cuccagna il 15 agosto: sound tra jazz, elettronica e neo-soul per l'ultimo appuntamento della rassegna nel Municipio 4

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Si avvicina alla conclusione la nuova edizione di Milano la Città che Sale, il festival che per quasi un mese ha animato i quartieri del Municipio 4 con un fitto calendario di concerti itineranti, street parade e performance diffuse tra piazze, mercati rionali e cortili delle case popolari, trasformando i giorni più caldi dell'estate in occasioni di festa, incontro e condivisione.


Il gran finale a Cascina Cuccagna con il trio Elæna


L'ultimo appuntamento della rassegna è fissato per il giorno di Ferragosto: la Cascina Cuccagna, sede abituale della rassegna Il rito del jazz, ospiterà un doppio set, alle 19:30 e alle 21:30, del trio svizzero Elæna, in via Cuccagna 2/4, con ingresso libero. Il gruppo è composto da Natan Niddam alle tastiere, ai sintetizzatori e alla voce, Yoann Maeder alla chitarra, al basso e ai cori, e Damien Sigrand alla batteria e ai cori.


La formazione, in arrivo da Losanna, propone un sound che intreccia jazz, groove e progressive, con una componente elettronica e rimandi al neo-soul, tra influenze che spaziano dai Radiohead a Robert Glasper. Il trio presenterà dal vivo i brani dell'album "Birds Whisper", caratterizzato da atmosfere intime e avvolgenti, capaci di trasformare la Cascina Cuccagna in uno scenario quasi esotico per un Ferragosto insolito trascorso in città.


Un progetto sostenuto dal Ministero della Cultura


Il festival è organizzato dall'associazione culturale Musicamorfosi, diretta da Saul Beretta, e rientra nel cartellone Milano è Viva nei Quartieri, iniziativa finanziata dal Ministero della Cultura e coordinata dal Comune di Milano con l'obiettivo di valorizzare il tessuto sociale e culturale dei quartieri, in particolare delle periferie, attraverso teatro, musica, danza, circo e arti performative.


Nelle settimane scorse il festival ha proposto un calendario ricco di suggestioni internazionali, con la partecipazione, tra gli altri, della Fanfara Olaïtan, arrivata dal Benin, e degli Afuma, acrobatici trampolieri provenienti dal Togo. La seconda parte della manifestazione si è invece svolta dall'8 all'11 agosto al Giardino delle Culture di via Morosini 8, dove sono andati in scena quattro concerti molto diversi tra loro e ampiamente partecipati dal pubblico.


Sul palco di via Morosini si sono alternati il quartetto della pianista e compositrice franco-catalana Mélodie Gimard, con il suo flamenco trascendentale, il trio del pianista spagnolo Marco Mezquida, in bilico tra jazz e flamenco, la formazione colombiana La Perla, il cui repertorio fonde bullerengue, cumbia, merengue, gaita e champeta creola con qualche incursione rock, e il collettivo Banda Maje di Peppe Maiellano e Tonico70, giunto da Salerno con un'irresistibile miscela di funk e soul.


Tutte le informazioni sul sito del festival


Il programma completo della manifestazione, così come tutti i dettagli sugli appuntamenti già svolti e su quelli in programma, è consultabile sul sito ufficiale milanolacittachesale.it/2026.


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