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Categoria: ISTITUZIONI

Milano, la Commissione intercomunale antimafia si amplia: salgono a 16 i Comuni uniti contro la criminalità organizzata e per la tutela ambientale

La rete dei Comuni del sud-ovest milanese contro la criminalità organizzata si amplia: dalla prima alleanza di otto comuni, ora sono sedici quelli coinvolti nella nuova Commissione intercomunale antimafia e tutela ambientale, presieduta dalla sindaca di Zibido San Giacomo, Sonia Belloli. «L’espansione da 8 a 16 Comuni ci permette di creare gruppi tematici operativi in […]

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La rete dei Comuni del sud-ovest milanese contro la criminalità organizzata si amplia: dalla prima alleanza di otto comuni, ora sono sedici quelli coinvolti nella nuova Commissione intercomunale antimafia e tutela ambientale, presieduta dalla sindaca di Zibido San Giacomo, Sonia Belloli.

«L’espansione da 8 a 16 Comuni ci permette di creare gruppi tematici operativi in diversi ambiti, condividendo esperienze e strategie», ha dichiarato Belloli. Durante la riunione, Lorenzo Sanua ha aggiornato i presenti sulle ultime novità relative all’inchiesta sull’uccisione di Pietro Sanua, avvenuta il 4 febbraio 1995 per mano della ‘ndrangheta.

I Comuni coinvolti

Oltre alle amministrazioni già aderenti — Zibido San Giacomo, Assago, Buccinasco, Cesano Boscone, Corsico, Cusago, Gaggiano e Trezzano sul Naviglio — si aggiungono Basiglio, Binasco, Casarile, Casorate Primo, Lacchiarella, Noviglio, Rosate e Vernate.

La vicepresidente della Commissione confermata è Simona Piccolo, che collaborerà con Belloli nel coordinamento delle attività e nella condivisione delle strategie tra i territori.

Obiettivi della Commissione

La Commissione intercomunale si propone di:

  • Predisporre strumenti concreti per prevenire l’insediamento delle organizzazioni mafiose;
  • Condividere informazioni e buone pratiche tra i Comuni;
  • Valorizzare e gestire in modo trasparente i beni confiscati alla criminalità;
  • Sostenere forze dell’ordine, magistratura e autorità impegnate nel contrasto alla mafia.

Il percorso mira a diffondere nella comunità una cultura di legalità, sviluppando anticorpi contro comportamenti e mentalità mafiose e rafforzando la crescita sociale, economica e civile dei territori coinvolti.

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