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Milano: l’Ippodromo La Maura resta a Snaitech. Interrotta la trattativa per il grande parco urbano

Milano – Lo storico complesso dell’Ippodromo La Maura, situato nell’area del Parco Sud, rimane sotto la gestione di Snaitech. Con l’interruzione ufficiale della trattativa con F3A Green. La mancata stipula del rogito entro il termine del 31 dicembre segna un cambio di rotta rispetto al piano iniziale, che avrebbe previsto il coinvolgimento del Comune di […]

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Milano – Lo storico complesso dell’Ippodromo La Maura, situato nell’area del Parco Sud, rimane sotto la gestione di Snaitech. Con l’interruzione ufficiale della trattativa con F3A Green. La mancata stipula del rogito entro il termine del 31 dicembre segna un cambio di rotta rispetto al piano iniziale, che avrebbe previsto il coinvolgimento del Comune di Milano attraverso l’esercizio del diritto di prelazione.

I fatti

Secondo i precedenti accordi, l’operazione avrebbe dovuto articolarsi in tre fasi principali:

  1. Cessione dell’area da Snaitech a F3A Green, comprensiva delle piste Maura e Trenno.
  2. Proposta di riqualificazione urbana da parte di F3A Green, con l’obiettivo di combinare sostenibilità ambientale e sviluppo abitativo limitato.
  3. Intervento del Comune di Milano con il diritto di prelazione per acquisire le aree protette dalla normativa sui beni culturali, trasformandole in un parco pubblico.

La rottura dell’accordo con F3A Green pone un freno sia al progetto edilizio sull’area della pista Maura sia alla possibilità del Comune di subentrare per la creazione di un grande parco urbano accessibile a tutti.

Prospettive e polemiche

Il progetto presentato da F3A Green prevedeva un quartiere residenziale di circa 4.500 abitanti, mantenendo intatte le aree tutelate dalla Sovrintendenza. Tuttavia, la proposta ha incontrato forti opposizioni da parte di residenti e consiglieri comunali, contrari a qualsiasi costruzione nel Parco Sud.

Anche il sindaco Beppe Sala era intervenuto nel dibattito, prospettando l’acquisto dell’area vincolata da parte del Comune come compensazione per la perdita del Parco dei Capitani, sacrificato per il progetto del nuovo stadio di Inter e Milan. L’intento era di offrire un parco alternativo più grande, ma l’iniziativa è stata messa in discussione per i costi e le possibili implicazioni di nuove edificazioni.

La questione politica: un ordine del giorno ancora sospeso

Un elemento chiave della vicenda è rappresentato dall’ordine del giorno presentato da Europa Verde in Consiglio Comunale, che includeva un emendamento a firma di Enrico Fedrighini per vietare qualsiasi edificazione sull’area della pista Maura. La discussione, però, è stata sospesa improvvisamente dal Partito Democratico, rimandando il voto a data da destinarsi.

“Il rischio di cementificazione nel Parco Sud è stato arginato grazie alla mancata stipula dell’accordo,” commenta Fedrighini. “Ma restano interrogativi sulle intenzioni future del Comune e sulla possibilità di un intervento diretto per salvaguardare l’area”.

Quale futuro per l’Ippodromo La Maura?

La gestione dell’area resta dunque saldamente nelle mani di Snaitech, mentre gli uffici del Comune continuano a valutare la sostenibilità economica di un possibile intervento diretto. Il destino delle piste Maura e Trenno rimane incerto, ma la loro importanza come polmoni verdi nel panorama urbano di Milano non può essere sottovalutata.

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