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Categoria: ARTE - CULTURA

Milano, l’Università Statale all’avanguardia negli studi sulle mafie

Milano – L’Università degli Studi di Milano si conferma un punto di riferimento internazionale nello studio della criminalità organizzata. Lo ha ribadito il professore e scrittore Nando Dalla Chiesa durante la presentazione del suo ultimo libro, un’opera che racconta la nascita e l’evoluzione di un percorso accademico unico nel suo genere. Un percorso accademico nato […]

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Milano – L’Università degli Studi di Milano si conferma un punto di riferimento internazionale nello studio della criminalità organizzata. Lo ha ribadito il professore e scrittore Nando Dalla Chiesa durante la presentazione del suo ultimo libro, un’opera che racconta la nascita e l’evoluzione di un percorso accademico unico nel suo genere.

Un percorso accademico nato nel 2009 e oggi tra i pochi in Europa

Il corso di Sociologia della criminalità organizzata, avviato nel 2009 su iniziativa dello stesso Dalla Chiesa, rappresenta una pietra miliare nel panorama universitario europeo. Secondo la rettrice Marina Brambilla, oggi la Statale è una delle poche università a offrire una formazione così completa e strutturata sul tema.

Centinaia di tesi, una missione civile e formativa

Nel corso degli anni, sono centinaia le tesi di laurea dedicate alla criminalità organizzata sviluppate all’interno dell’Ateneo. “Questi lavori hanno un impatto reale e pubblico che va riconosciuto”, ha sottolineato la rettrice, “e ne siamo profondamente orgogliosi come comunità accademica”.

Nando Dalla Chiesa: “Nessun ateneo al mondo offre ciò che offriamo noi”

Durante l’incontro, Nando Dalla Chiesa ha ricordato le origini e gli sviluppi del progetto formativo, sottolineando l’unicità del modello milanese: “Non esiste un’università al mondo che concentri un’offerta formativa così articolata e coerente su questo tema”, ha affermato. Un approccio nato dalle domande reali che gli studenti si pongono di fronte alle sfide del mondo contemporaneo.

Don Luigi Ciotti: “La cultura è risveglio delle coscienze”

Alla presentazione era presente anche don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, che ha elogiato il valore di questo percorso: “La conoscenza è lo strumento principale contro la criminalità. La cultura risveglia le coscienze e ha bisogno di essere continuamente stimolata”. Il suo intervento ha sottolineato l’importanza del confronto, della ricerca e del coraggio di portare certi temi nei luoghi del sapere.

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