Milano, meno smog davanti alla piazza scolastica di via Corridoni: la pedonalizzazione dell'area taglia le polveri fino al 30%
Il monitoraggio condotto prima e dopo la pedonalizzazione certifica cali di PM10 e particolato totale anche nelle strade vicine
A più di un anno dalla nascita della piazza aperta tra le vie Corridoni, Respighi e Savarè, arriva la verifica scientifica: l'aria intorno alla scuola è migliorata. Lo certificano le analisi di Amat, l'agenzia per la mobilità e l'ambiente del Comune di Milano, che ha messo a confronto le rilevazioni effettuate prima e dopo l'intervento, il quinto di urbanismo tattico realizzato nel Municipio 1. La metodologia ha combinato misurazioni statiche, con strumenti fissi, e dinamiche, con rilevatori mobili a livello strada.
Polveri in calo dove giocano gli studenti
I numeri più netti arrivano proprio dall'area pedonalizzata. Le misurazioni dinamiche indicano che l'esposizione al PM10 si è ridotta con punte del 20 per cento in via Savarè, mentre il particolato totale è sceso fino al 30 per cento in via Corridoni. La centralina installata al secondo piano dell'Istituto omnicomprensivo Musicale Statale racconta un altro dettaglio significativo: nella fascia di picco giornaliero, tra le 10 e le 11 del mattino, gli aumenti di PM10 sono risultati meno accentuati e le polveri più sottili, PM2.5 e PM1, mostrano una riduzione sistematica.
L'effetto si estende alle strade vicine
Il beneficio non si ferma ai confini della piazza. Le rilevazioni mobili di Amat segnalano che il miglioramento più marcato riguarda via Conservatorio, con il PM10 in calo del 22 per cento e il particolato totale del 30. Su PM2.5 e black carbon le variazioni risultano invece eterogenee e statisticamente poco significative, ma per una ragione che è quasi una buona notizia: i livelli di partenza erano già molto bassi in tutto il quadrante.
Perché la pedonalizzazione funziona
La lettura dei tecnici è che il nuovo assetto della circolazione abbia agito su due fronti insieme: meno emissioni allo scarico e meno polveri sollevate dal passaggio dei veicoli. Il risultato è una minore esposizione agli inquinanti proprio in prossimità della scuola, a beneficio della popolazione più vulnerabile agli effetti sanitari dello smog. Per il Comune è la conferma che le piazze aperte funzionano come strumento del Piano Aria Clima.
Mazzei: "Così progetteremo le piazze del futuro"
"I dati scientifici raccolti da Amat sono preziosi perché dimostrano l'efficacia della pedonalizzazione di via Corridoni e ci forniscono spunti fondamentali per pianificare i futuri interventi di trasformazione dello spazio pubblico", commenta l'assessore allo Spazio pubblico Marco Mazzei. Le prossime piazze scolastiche, aggiunge, dovranno avere "un'estensione e una conformazione tali da avere un impatto significativo sulla qualità dell'aria", oltre a garantire più sicurezza stradale.
Il presidente del Municipio 1 Mattia Abdu guarda già al passo successivo: trasformare gli interventi tattici, nati con vernice e arredi leggeri, in sistemazioni definitive. Servono, spiega, risorse economiche reperite "in maniera sistematica" per la progettazione definitiva degli spazi pedonali, con più verde, nuovi arredi e la ripavimentazione a raso, "sul modello di quanto già realizzato ad esempio a Dergano, al Corvetto e in altri quartieri della città".