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Categoria: ISTITUZIONI

Milano misura l'effetto delle sue delibere sui giovani: è la prima Città metropolitana in Italia ad adottare la Valutazione di Impatto Generazionale

Lo strumento messo a punto con ANCI servirà a stabilire se le scelte dell'ente producano effetti positivi, neutri o negativi sulla condizione giovanile. Il 28 ottobre un corso online aperto ai Comuni del territorio

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Palazzo Isimbardi diventa la prima Città metropolitana italiana ad adottare la Valutazione di Impatto Generazionale. Si tratta di una metodologia che consente di esaminare le ricadute delle decisioni amministrative sulle fasce più giovani della popolazione, spostando il baricentro rispetto all'approccio consueto: le politiche giovanili cessano di essere un comparto a sé stante e la prospettiva generazionale entra invece in tutti gli ambiti di competenza dell'ente.


Come funziona la valutazione


Il meccanismo prevede un giudizio sugli effetti prodotti da ciascuna linea di intervento, classificabili come positivi, neutri o negativi rispetto alla condizione dei ragazzi del territorio. Il consigliere delegato allo Sviluppo economico e alle Politiche giovanili Giorgio Mantoan ha indicato alcuni terreni di applicazione concreta: la tutela ambientale, l'edilizia scolastica, le politiche del lavoro. Ambiti nei quali, ha osservato, le scelte amministrative incidono in modo tangibile sulla vita delle nuove generazioni, e dove disporre di una misurazione consente di correggere la rotta. Operare a vantaggio dei giovani, ha aggiunto, produce benefici che si estendono all'intera comunità metropolitana.


Un percorso costruito con ANCI


L'adozione arriva al termine di una collaborazione avviata nei mesi scorsi, costruita su formazione e affiancamento tecnico. A marzo Palazzo Isimbardi aveva ospitato il quinto Laboratorio ANCI dedicato all'applicazione dello strumento ai Documenti unici di programmazione comunali. Il 14 settembre una giornata formativa promossa dall'associazione insieme all'ente ha coinvolto i tecnici interni, con un approfondimento sulle modalità di stima degli effetti delle decisioni pubbliche sulle generazioni presenti e future. Ad aprire i lavori erano stati Mantoan e il segretario e direttore generale Antonio Sebastiano Purcaro.


Purcaro: "Scelte più consapevoli verso uno sviluppo equo e sostenibile"


Per il direttore generale l'introduzione della VIG si colloca nel percorso di innovazione amministrativa dell'ente e comporta l'inserimento stabile della dimensione generazionale nelle fasi di programmazione, monitoraggio e valutazione. Lo strumento, ha spiegato, rafforza la capacità di assumere scelte informate, consentendo di verificarne le conseguenze su orizzonti temporali più lunghi e di indirizzare l'azione verso uno sviluppo equo e sostenibile. Purcaro ha ringraziato ANCI per il sostegno metodologico, annunciando l'intenzione di estendere l'esperienza ai Comuni dell'area metropolitana.


La VIG si aggiunge ad altre iniziative già operative sul territorio. Tra queste le attività che l'Osservatorio metropolitano delle Politiche giovanili conduce insieme alle amministrazioni comunali e il Manifesto delle Politiche Pubbliche, documento scaturito dal percorso partecipativo "Giovani al Centro" che ha chiamato le realtà giovanili locali a individuare priorità e avanzare proposte.


Il 28 ottobre la formazione per i Comuni


Sul piano nazionale ANCI accompagna le amministrazioni locali nell'introduzione dello strumento attraverso linee guida dedicate alla valutazione dei documenti di programmazione, oltre a percorsi formativi e supporto tecnico. In questa direzione va anche l'appuntamento fissato per il 28 ottobre: un incontro formativo online rivolto ai Comuni della Città metropolitana di Milano e aperto tanto ai tecnici quanto agli amministratori, pensato per favorire l'adozione della metodologia anche negli enti del territorio.



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