Milano, nasce la Fondazione Chiara Costanzo: borse di studio e opportunità per i giovani nel ricordo della sedicenne morta a Crans Montana
Un progetto nato dal dolore guarda al futuro
Da una tragedia personale prende forma un’iniziativa rivolta alle nuove generazioni. È stata costituita il 31 marzo a Milano la Fondazione Chiara Costanzo Ets, promossa da Andrea Costanzo e Giovanna Lanella, genitori di Chiara Costanzo, una delle giovani vittime del drammatico incidente avvenuto a Crans Montana nella notte del 31 dicembre. La nuova realtà nasce con una missione precisa: trasformare il dolore della perdita in occasioni concrete per ragazzi e ragazze con talento, sostenendone il percorso di crescita nello studio e nello sport.
Il ricordo di Chiara Costanzo
Chiara aveva 16 anni, frequentava il liceo scientifico Moreschi di Milano ed era impegnata anche nella ginnastica acrobatica a livello agonistico. Chi l’ha conosciuta la descrive come una giovane brillante, curiosa e determinata, capace di distinguersi con naturalezza, senza mai ostentare i propri risultati. La sua scomparsa ha colpito profondamente familiari, amici e l’intera comunità scolastica. Proprio da quella ferita nasce oggi un progetto che punta a dare continuità ai valori e alle aspirazioni che la ragazza incarnava.
Le “borse di sogno” per sostenere merito e passione
Al centro dell’attività della Fondazione ci saranno le cosiddette “borse di sogno”, strumenti pensati per aiutare giovani tra i 14 e i 23 anni che dimostrano capacità nello studio o nello sport, ma che incontrano ostacoli economici nel coltivare il proprio potenziale. L’iniziativa intende offrire un supporto concreto attraverso contributi economici, percorsi formativi e possibilità di accesso a esperienze che spesso restano precluse a molti ragazzi meritevoli. L’idea dei promotori parte da una convinzione semplice: talento, impegno e determinazione non bastano sempre se non sono accompagnati da opportunità reali.
La Fondazione punta anche a costruire una comunità stabile attorno ai giovani beneficiari. Accanto alle borse di studio e sportive, sono previsti momenti di mentorship, incontri e iniziative capaci di creare relazioni durature e strumenti utili per il futuro.
Il messaggio della famiglia: “I sogni continuano”
A riassumere il senso dell’iniziativa sono le parole di Elena Costanzo, sorella di Chiara, che ha affidato un pensiero carico di significato: i sogni della giovane non si sono interrotti, ma sono passati idealmente ad altri ragazzi chiamati a realizzarli. È questa la direzione scelta dalla famiglia: custodire la memoria di Chiara non soltanto nel ricordo, ma attraverso nuove possibilità offerte a chi guarda avanti con ambizione e impegno.