Milano, nuovo murale di aleXsandro Palombo davanti al Consolato iraniano: Trump sulla lapide di Khamenei
Appare a Milano l’opera di aleXsandro Palombo con Trump seduto su una lapide “RIP Khamenei” davanti al Consolato iraniano.
Un nuovo intervento artistico firmato aleXsandro Palombo è comparso a Milano davanti al Consolato Generale della Repubblica Islamica dell’Iran. L’opera raffigura il presidente degli Stati Uniti Donald Trump seduto su una lapide con la scritta “RIP Khamenei”.
Il murale, realizzato dall’artista già nei mesi scorsi nei pressi del Consolato americano, assume ora un significato ancora più forte alla luce della morte della Guida Suprema Ali Khamenei, avvenuta nelle ultime ore dopo i raid attribuiti a Stati Uniti e Israele.
Un’immagine simbolica nel cuore di Milano
Nell’opera Trump è rappresentato con le braccia conserte, seduto sopra la lapide dell’ayatollah che ha guidato l’Iran dal 1989, diventando il leader più longevo del Paese dopo Mohammad Reza Pahlavi. La scelta di collocare il murale proprio davanti alla sede diplomatica iraniana rafforza il messaggio politico dell’intervento, trasformando il muro in uno spazio di confronto simbolico tra potere, geopolitica e diritti civili.
Un percorso artistico legato ai diritti umani in Iran
Non è la prima volta che Palombo utilizza quel tratto di città per lanciare messaggi legati alla situazione iraniana. Sullo stesso muro erano già apparse opere come “The Cut” del 2022, con Marge Simpson che si taglia i capelli in solidarietà a Mahsa Amini, e “Freedom” del 2024, ispirata alla vicenda della studentessa Ahoo Daryaei, fermata dalla polizia morale dopo un gesto di protesta all’Università Azad di Teheran.
L’ultimo murale si inserisce così in un filone coerente che intreccia arte urbana, attualità internazionale e denuncia delle restrizioni sui diritti nel Paese mediorientale.