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Milano: oltre 200 persone al corteo per il clima e la pace di Fridays for Future

Giovani in azione per un futuro sostenibile Milano – È sceso in strada il movimento Fridays for Future a Milano con un corteo che ha visto circa 200 persone marciare da Largo Cairoli fino all’Arco della Pace. I partecipanti, tra cui molti giovani e giovanissimi, hanno alzato la voce per sensibilizzare su temi urgenti come […]

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Giovani in azione per un futuro sostenibile

Milano – È sceso in strada il movimento Fridays for Future a Milano con un corteo che ha visto circa 200 persone marciare da Largo Cairoli fino all’Arco della Pace. I partecipanti, tra cui molti giovani e giovanissimi, hanno alzato la voce per sensibilizzare su temi urgenti come la crisi climatica, la pace e la giustizia sociale. Il messaggio centrale del corteo è chiaro: “Non c’è futuro senza resistenza climatica”.

Lo striscione: “Mothers Rebellion for Climate Justice”

Ad aprire la manifestazione, lo striscione con il messaggio “Non c’è futuro senza resistenza climatica”, seguito da numerosi cartelloni che hanno sollevato importanti temi. Tra questi, il messaggio “Mothers rebellion for climate justice”, che ha sottolineato la centralità delle donne nella lotta per la giustizia climatica, insieme ad altri slogan che si riferivano alle problematiche legate alla guerra, al cambiamento climatico e agli effetti devastanti sul nostro pianeta, come “Effetto serra effetto guerra”.

Crisi climatica e militareizzazione delle città al centro del corteo

Secondo gli organizzatori, l’iniziativa è stata ispirata dall’urgenza di affrontare le sfide della crisi climatica globale e delle guerre in corso, con particolare attenzione alla situazione della Gaza e ai suoi legami con gli interessi dei combustibili fossili. Il corteo ha anche espresso preoccupazione per la gestione delle città come Milano, dove si teme che le politiche di sviluppo urbano e la militarizzazione degli spazi pubblici stiano accentuando la vulnerabilità ai disastri climatici, come alluvioni e altre calamità naturali.

Critiche alle politiche energetiche e alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina

Una parte significativa del corteo ha criticato la risposta delle istituzioni, accusando il modello economico fossile di essere ancora troppo forte nonostante le richieste di una transizione ecologica. In particolare, Fridays for Future ha contestato le politiche delle grandi aziende, come Eni, che promuovono l’uso del gas fossile come “energia di transizione”. Inoltre, la protesta ha rivolto critiche alle imminenti Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina, temendo che questi eventi possano portare speculazioni, costi in aumento e una maggiore repressione dei dissidenti, aggravando la situazione sociale ed ecologica della città.

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