Milano onora i Giusti 2026: riconoscimenti a Calamandrei, Martin Luther King e attiviste di pace
Cerimonia al Giardino dei Giusti di Milano: premiati Calamandrei, Martin Luther King e attiviste israeliane e palestinesi per l’impegno civile
Milano ha celebrato la Giornata dedicata ai nuovi Giusti con una cerimonia al Giardino dei Giusti di tutto il mondo, nel parco del Monte Stella. L’iniziativa ha ricordato figure che, in contesti storici e politici diversi, si sono distinte per il coraggio civile, la difesa dei diritti e l’impegno contro le ingiustizie. Tra i nomi onorati nel 2026 figurano personalità simbolo della lotta per la libertà e la dignità umana, come Piero Calamandrei, uno dei padri della Costituzione italiana, e Martin Luther King Jr., leader del movimento per i diritti civili negli Stati Uniti e icona della nonviolenza.
Attiviste di pace tra Israele e Palestina
Accanto alle figure storiche, Milano ha scelto di rendere omaggio anche a donne impegnate oggi nella costruzione del dialogo e nella difesa della pace. Tra queste l’attivista palestinese Reem Al-Hajajreh, fondatrice del movimento Women of the Sun, e l’israeliana Vivian Silver, storica sostenitrice del dialogo tra israeliani e palestinesi e vittima degli attacchi del 7 ottobre 2023.
Il riconoscimento a due attiviste provenienti da comunità opposte vuole rappresentare un messaggio simbolico. Durante la cerimonia è stato sottolineato come il Giardino dei Giusti non sia soltanto un luogo dedicato alla memoria, ma anche uno spazio che guarda al presente e al futuro, promuovendo speranza e confronto in un mondo attraversato da conflitti. Nel suo intervento, Reem Al-Hajajreh ha ricordato il peso umano della guerra, spiegando che la paura e l’angoscia provate davanti alle esplosioni sono le stesse per ogni madre, indipendentemente dal luogo in cui vive.
Il messaggio della famiglia di Vivian Silver
Durante la commemorazione è stato letto anche un messaggio di Yonatan Zeigen, figlio di Vivian Silver e attivista per la pace. Nel suo intervento ha ribadito il rifiuto della guerra e ha chiesto la fine delle violenze nei territori palestinesi e in Israele, sottolineando la necessità di rafforzare l’impegno democratico e civile nella società israeliana. Il suo appello ha richiamato l’attenzione sulla responsabilità della comunità internazionale e sull’urgenza di costruire percorsi concreti di dialogo.
Il riconoscimento all’artista russa Sasha Skochilenko
Tra i nuovi Giusti figura anche Aleksandra Skochilenko, conosciuta come Sasha, artista russa arrestata per aver protestato contro la guerra in Ucraina e liberata nel 2024 dopo un periodo di detenzione. Il suo caso è diventato uno dei simboli della repressione contro le voci critiche nel contesto del conflitto. Il riconoscimento attribuito a Milano vuole ricordare il valore della libertà di espressione e del dissenso pacifico anche in situazioni di forte pressione politica.
I Giusti segnalati dalla società civile
Nel corso della mattinata sono stati ricordati anche diversi Giusti indicati da associazioni e cittadini. Tra questi il partigiano Bruno Brandellero, giovane comandante della Resistenza che salvò diciassette civili durante la guerra e fu successivamente fucilato. Queste storie, provenienti da epoche e contesti diversi, contribuiscono a costruire una memoria collettiva che mette al centro il valore delle scelte individuali.
Un invito a non abituarsi alla guerra
Durante la cerimonia è stato ribadito come il significato del Giardino dei Giusti risieda nella capacità di ricordare chi ha scelto di opporsi alla violenza e alle ingiustizie. Il presidente della Fondazione Gariwo, Gabriele Nissim, ha lanciato un appello a non rassegnarsi alla diffusione dei conflitti nel mondo. Il messaggio emerso dall’evento milanese è chiaro: anche nei momenti più difficili, il coraggio civile e la responsabilità individuale possono rappresentare una strada per difendere i valori della libertà, del dialogo e della convivenza.