Milano, presentato il primo Annual Report della Direzione Cultura: 73 milioni di bilancio, 2,7 milioni di visitatori e 12mila appuntamenti nel 2025
La Direzione Cultura del Comune di Milano presenta il proprio primo Annual Report, documento pubblico di cento pagine costruito attraverso numeri, dati e immagini per restituire la dimensione reale del sistema culturale civico milanese. Il Report è stato presentato oggi in Sala Fontana al Museo del Novecento dall’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi e dal Direttore […]
La Direzione Cultura del Comune di Milano presenta il proprio primo Annual Report, documento pubblico di cento pagine costruito attraverso numeri, dati e immagini per restituire la dimensione reale del sistema culturale civico milanese. Il Report è stato presentato oggi in Sala Fontana al Museo del Novecento dall’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi e dal Direttore Centrale Cultura Domenico Piraina. “Questo documento aiuta a vedere l’insieme, a comprendere le connessioni e a valorizzare il lavoro spesso invisibile che sostiene l’offerta culturale della città”, ha dichiarato Sacchi.
I numeri del sistema
I dati fotografano un sistema di dimensioni considerevoli. Il bilancio complessivo della Direzione Cultura raggiunge nel 2025 quasi 73 milioni di euro, con investimenti in conto capitale pari a circa 30 milioni, in crescita significativa rispetto agli anni precedenti. I visitatori nei musei e negli spazi espositivi civici superano i 2,7 milioni, di cui 1.774.510 nei musei civici e 949.812 nelle mostre temporanee negli spazi espositivi. Le entrate crescono del 17,6% rispetto al 2024: i proventi delle biglietterie museali superano i 3 milioni di euro, mentre le royalties legate alle mostre passano da circa 605.000 a oltre 805.000 euro. Sul fronte delle attività, nel 2025 sono state realizzate 72 mostre temporanee e oltre 12.000 appuntamenti culturali, che hanno coinvolto più di 450.000 partecipanti.
910 dipendenti e 303mila metri quadrati di spazi culturali in città
La Direzione Cultura conta 910 dipendenti, pari al 6,7% del personale complessivo del Comune, figure amministrative, tecniche, scientifiche, educative e operative distribuite su una rete di 303.000 metri quadrati di spazi. La geografia culturale civica comprende 29 biblioteche, 32 tra musei e spazi espositivi, 22 teatri, 4 depositi e il parco urbano d’arte contemporanea ArtLine. Una presenza diffusa che attraversa il centro e i quartieri, con un ruolo di presidio territoriale oltre che di produzione culturale.
Tre chiavi di lettura: hardware, software e soft power
Il Report organizza la propria narrazione attorno a tre categorie interpretative. L’hardware culturale descrive la rete materiale dei luoghi: musei, biblioteche, teatri, archivi e spazi pubblici che costituiscono l’infrastruttura del sistema. Il software culturale racconta le attività che animano questi spazi: mostre, spettacoli, festival, progetti nei quartieri, attività didattiche per famiglie e scuole. Il soft power culturale misura invece la capacità del sistema di generare reputazione, attrattività turistica, collaborazioni nazionali e internazionali e capacità di attrarre finanziamenti europei.
Sul fronte della spesa, lo Spettacolo assorbe circa il 64% della spesa corrente non vincolata, confermando il forte sostegno del Comune al sistema dello spettacolo dal vivo. Circa metà degli investimenti in conto capitale è destinata alle Biblioteche, con risorse impiegate principalmente per gli allestimenti della nuova biblioteca Lorenteggio e per il deposito robotizzato della BEIC. Oltre il 35% degli investimenti riguarda invece lo Spettacolo, con il sostegno alle Fondazioni partecipate tra cui Fondazione Milano Scuole Civiche, Fondazione Teatro alla Scala, Piccolo Teatro e Triennale.
I cantieri aperti e i grandi progetti del futuro
Tra i fatti salienti del 2025 emergono l’apertura del CASVA negli spazi dell’ex mercato coperto del QT8, nuovo polo dedicato alla memoria progettuale e alla cultura contemporanea, e il rafforzamento del patrimonio civico attraverso restauri, digitalizzazioni, acquisizioni e donazioni. Le biblioteche hanno arricchito il proprio patrimonio di circa 38.000 volumi nel corso dell’anno. Sul fronte della sicurezza, sono stati investiti oltre 1,5 milioni di euro. I cantieri aperti nel 2025 sono 17, tra cui spiccano la BEIC in Porta Vittoria, la nuova Biblioteca Lorenteggio, la Magnifica Fabbrica del Teatro alla Scala e l’estensione del Museo del Novecento alla seconda torre dell’Arengario.
“Dietro ogni mostra, ogni biblioteca aperta, ogni spettacolo e ogni festival di quartiere c’è un lavoro collettivo fatto di competenze, responsabilità e passione”, ha concluso il Direttore Piraina. “Raccontarlo significa riconoscere il ruolo della cultura come servizio pubblico”. Il Report è disponibile in formato PDF sul sito del Comune di Milano.