Milano rende omaggio a Morricone e Pasolini: Mario Airò vince la SZ Sugar – miart commission 2025
Un tributo artistico a due maestri tra musica e poesia Milano – La SZ Sugar – miart commission 2025, concorso nato dalla collaborazione tra miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea organizzata da Fiera Milano, e la casa editrice musicale SZ Sugar del gruppo Sugarmusic S.p.A., ha scelto l’artista Mario Airò come vincitore dell’edizione […]
Un tributo artistico a due maestri tra musica e poesia
Milano – La SZ Sugar – miart commission 2025, concorso nato dalla collaborazione tra miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea organizzata da Fiera Milano, e la casa editrice musicale SZ Sugar del gruppo Sugarmusic S.p.A., ha scelto l’artista Mario Airò come vincitore dell’edizione di quest’anno. Il suo lavoro, ispirato alla collaborazione tra Ennio Morricone e Pier Paolo Pasolini, sarà esposto dal 4 al 6 aprile 2025 all’Allianz MiCo di Milano, sede di miart.
Musica e parole: il dialogo tra Morricone e Pasolini
Al centro del concorso vi è “Musica per una fine”, brano composto da Morricone nel 1998 e mai eseguito, che include la registrazione della voce di Pasolini mentre recita una sua poesia. Questo pezzo, che unisce orchestra, coro e un nastro magnetico, rappresenta la fratellanza tra i due artisti e la loro visione della musica come linguaggio assoluto. I partecipanti alla call lanciata tra le 179 gallerie di miart 2025 sono stati invitati a reinterpretare la prima pagina della partitura nel contesto del tema di quest’anno, “Among Friends”.
Mario Airò e il simbolismo della rosa
Mario Airò, rappresentato dalla Galleria Vistamare (Pescara, Milano), ha conquistato la giuria con un’opera evocativa: una rosa intrisa d’alcool, capovolta e schiacciata sullo spartito, il cui colore si mescola con le note di Morricone. “Leggendo il testo di Pasolini, quando sono giunto a la cui soave saggezza, mi si è spalancato un mondo – racconta l’artista –. È l’amore per la cultura italiana, quella quotidiana, fatta di gesti e dialetti, che Pasolini voleva proteggere”.
Un artista tra discipline e culture
Nato a Pavia nel 1961 e milanese d’adozione, Airò si è formato negli anni ’80 con Luciano Fabro, sviluppando una ricerca interdisciplinare che unisce arte, filosofia e oggetti quotidiani. Le sue opere sono state esposte in prestigiose istituzioni internazionali, tra cui la Biennale di Mosca, la Kunsthalle di Vienna, il MAXXI di Roma e il Palazzo Reale di Milano.
L’opera di Airò sarà disponibile in due edizioni speciali: una “standard” di 50 esemplari e una “deluxe” di 30 pezzi unici, arricchiti dall’intervento diretto dell’artista, che imprimerà su ogni copia il colore della rosa.