Milano ricorda Albino Abico: a Baggio nasce un parco dedicato al partigiano
Cerimonia ufficiale il 5 giugno con Comune, Municipio 7, ANPI e familiari Milano – Giovedì 5 giugno alle ore 14, si terrà la cerimonia di intitolazione del Parco Albino Abico in via Anselmo da Baggio, all’altezza del civico 48. L’evento vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali del Comune di Milano, del Municipio 7, dell’ANPI e […]
Cerimonia ufficiale il 5 giugno con Comune, Municipio 7, ANPI e familiari
Milano – Giovedì 5 giugno alle ore 14, si terrà la cerimonia di intitolazione del Parco Albino Abico in via Anselmo da Baggio, all’altezza del civico 48. L’evento vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali del Comune di Milano, del Municipio 7, dell’ANPI e dei familiari del partigiano, tra cui la nipote Jole Abico.
A seguire, è previsto un incontro con la storica Giuliana Cislaghi, autrice del libro “Baggio Antifascista”, presso la Biblioteca di Baggio. L’iniziativa fa parte del programma “Tempo di Pace e di Libertà. 80 anni di Liberazione”, promosso dal Comune nell’ambito del progetto “Milano è Memoria”, in occasione dell’ottantesimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo.
Chi era Albino Abico: il partigiano operaio che sfidò il fascismo
Albino Abico, nato nel 1919 in una famiglia antifascista, lavorava come operaio fonditore. Durante la dittatura, si distingue per la diffusione della stampa clandestina e, dopo la caduta del regime, si unisce attivamente alla lotta di liberazione. Dopo il rientro dalla campagna di Russia – dove aveva prestato servizio come conduttore di ambulanze – Abico fonda con altri giovani di Baggio e Quarto Cagnino il gruppo partigiano “di Assiano”.
La formazione prende il nome dalla cascina di Maurizio Del Sale, rifugio sicuro dove i patrioti custodiscono armi e pianificano azioni in contatto con la 3ª GAP di Milano, guidata da Egisto Rubini. Albino Abico ne diventa il leader operativo, coordinando le attività fino all’agosto del 1944.
La cattura e il sacrificio: la condanna a morte del gruppo di Assiano
La fine per Abico arriva dopo una delazione da parte di un collaborazionista infiltrato tra i partigiani. Catturato dai brigatisti neri della Legione Muti, viene portato nella base fascista di via Rovello, dove subisce torture senza mai rivelare informazioni. Condannato a morte con un processo sommario, riesce a scrivere un ultimo messaggio alla famiglia: “Muoio sereno e con l’animo tranquillo. Contento di morire per la nostra causa: il comunismo e per la nostra cara e bella Italia”.
Viene fucilato con Gianni Alippi, Bruno Clapiz e Maurizio Del Sale il 31 agosto 1944, davanti a un muro di viale Tibaldi 26, dove oggi una lapide commemorativa li ricorda.
Un parco per la memoria collettiva: Baggio celebra il coraggio partigiano
L’intitolazione del parco a Albino Abico rappresenta un importante atto di memoria collettiva e di valorizzazione del patrimonio resistenziale del quartiere Baggio. Il gesto vuole trasmettere alle nuove generazioni i valori della Resistenza, dell’antifascismo e della libertà, nel contesto delle celebrazioni ufficiali per gli 80 anni dalla Liberazione.