Milano ricorda Dario Fo con una targa per il centenario dalla nascita, ma scoppia la polemica sull’omaggio tra la nipote e il Comune
Targa in omaggio a Dario Fo a Milano, ma la nipote critica: “Non basta”. La replica del Comune con tutte le iniziative in suo onore
A cento anni dalla nascita di Dario Fo, Milano sceglie di rendergli omaggio con una targa commemorativa nel luogo che fu casa sua, in Corso di Porta Romana. Un gesto simbolico deciso dalla Giunta comunale per ricordare il Premio Nobel per la Letteratura 1997 e la sua compagna di vita e arte, Franca Rame. L’iniziativa intende celebrare due protagonisti assoluti della scena culturale italiana, capaci di lasciare un segno profondo nel teatro e nell’impegno civile, ben oltre i confini nazionali.
La critica della nipote: “Non basta”
L’omaggio istituzionale, però, non è stato accolto senza critiche. Mattea Fo, nipote dell’artista e presidente della fondazione dedicata alla coppia, ha espresso pubblicamente perplessità sull’iniziativa, ritenuta insufficiente rispetto alla portata della figura di Fo e Rame. Secondo la sua posizione, il centenario rappresentava un’occasione per un riconoscimento più ampio e strutturato, capace di valorizzare pienamente l’eredità culturale e sociale lasciata dai due artisti.
La replica del Comune: “Non solo una targa, tante iniziative in suo onore”
A rispondere alle critiche è stato l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, che ha chiarito come la targa sia solo una delle iniziative previste per il centenario. Il programma, infatti, comprende diversi appuntamenti culturali e interventi simbolici distribuiti nel corso dell’anno. Tra i momenti più attesi, la riapertura della Palazzina Liberty, luogo storico dedicato proprio a Fo e Rame, che dovrebbe tornare accessibile entro l’autunno con eventi pensati per celebrare la loro figura.
Il calendario delle celebrazioni prevede anche una serata speciale al Piccolo Teatro, simbolo della tradizione teatrale milanese, oltre ad altre iniziative ancora in fase di definizione. L’amministrazione ha inoltre ribadito la disponibilità al dialogo con la famiglia Fo, con l’obiettivo di costruire un percorso condiviso che renda omaggio in modo più completo alla memoria dell’artista.
Un’eredità che va oltre il teatro
La figura di Dario Fo, insieme a quella di Franca Rame, continua a rappresentare un punto di riferimento non solo artistico ma anche civile. Il loro lavoro ha influenzato generazioni di artisti e studiosi, contribuendo a ridefinire linguaggi e contenuti del teatro contemporaneo.
Il confronto aperto in questi giorni riflette una questione più ampia: come una città come Milano sceglie di ricordare i propri protagonisti. Tra iniziative simboliche e progetti più strutturati, il centenario di Fo diventa così occasione per riflettere sul valore della memoria culturale e sul modo di trasmetterla alle nuove generazioni.