Milano ricorda i “Ghisa Resistenti”: un convegno sul ruolo dei vigili urbani nella Liberazione
Milano – Nell’ambito delle iniziative promosse dal Comune di Milano per l’80° Anniversario della Liberazione, giovedì 17 aprile alle ore 17:45, la Fondazione Carlo Perini ospiterà un importante incontro dedicato a un capitolo poco conosciuto della Resistenza: il contributo della Polizia Locale alla lotta contro il nazifascismo. Un appuntamento con la storia alla Fondazione Carlo […]
Milano – Nell’ambito delle iniziative promosse dal Comune di Milano per l’80° Anniversario della Liberazione, giovedì 17 aprile alle ore 17:45, la Fondazione Carlo Perini ospiterà un importante incontro dedicato a un capitolo poco conosciuto della Resistenza: il contributo della Polizia Locale alla lotta contro il nazifascismo.
Un appuntamento con la storia alla Fondazione Carlo Perini
L’evento si terrà nella sede della Fondazione in via Aldini 72 e sarà aperto al pubblico, con partecipazione gratuita su prenotazione. L’iniziativa si inserisce nel programma “Milano è Memoria”, la piattaforma civica che raccoglie eventi e percorsi per coltivare una memoria storica condivisa, promossa dal Comune insieme ad associazioni e realtà territoriali.
I relatori e le testimonianze: quando i vigili diventarono partigiani
Tra gli ospiti dell’incontro figurano Christian Iosa, presidente della Fondazione Perini, Mirko Fiocchi, che ricorderà il nonno Vittorio – vigile urbano e comandante della 113bis Brigata Garibaldi “Martiri del Giambellino” – e Maurizio Ghezzi, presidente ANPI sezione Pozzuolo Martesana e già agente della Polizia Locale.
Completano il panel Roberto Paternoster, presidente ANPI Quarto Oggiaro, ed Eugenio Pavesi, autore di studi sulla Resistenza nei ranghi dei “Ghisa”, che condividerà un approfondimento sul ruolo dei vigili urbani durante gli anni della guerra.
Un fronte di resistenza poco conosciuto
Il convegno intende far luce su una pagina spesso trascurata della storia cittadina: quella dei vigili urbani milanesi che, nonostante l’ambiente fortemente controllato da elementi fascisti, riuscirono a organizzarsi clandestinamente, stringere alleanze con il movimento partigiano e agire in favore della libertà. Circa un centinaio di agenti parteciparono attivamente alla Resistenza, alcuni pagando con la vita il prezzo del loro coraggio.
La partecipazione è gratuita ma, considerati i posti limitati, è consigliata la prenotazione scrivendo a [email protected].