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Categoria: ARTE - CULTURA

Milano ricorda il partigiano Aldo Giassi: inaugurata la targa commemorativa a Crescenzago

Assessore Sacchi: “Un tributo al coraggio e ai valori della Resistenza” Milano – Mercoledì 2 aprile, in via Privata Amalfi (Municipio 2), si è tenuta la cerimonia di inaugurazione della targa commemorativa dedicata ad Aldo Giassi, noto con il nome di battaglia Milan. Alla cerimonia hanno partecipato l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, la moglie di […]

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Assessore Sacchi: “Un tributo al coraggio e ai valori della Resistenza”

Milano – Mercoledì 2 aprile, in via Privata Amalfi (Municipio 2), si è tenuta la cerimonia di inaugurazione della targa commemorativa dedicata ad Aldo Giassi, noto con il nome di battaglia Milan. Alla cerimonia hanno partecipato l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi, la moglie di Giassi Carla Fiorini, il Presidente del Municipio 2 Simone Locatelli, il Presidente di ANPI Milano Primo Minelli e numerosi cittadini che hanno voluto rendere omaggio alla sua memoria.

Un simbolo di libertà e coraggio

“Con questa targa, Milano non solo celebra il ricordo di Aldo Giassi, ma ribadisce il suo impegno nel custodire e trasmettere i valori della Resistenza: libertà, coraggio e giustizia – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi –. Il modo migliore per onorare lui e tutti i partigiani è continuare a difendere quotidianamente quei principi per cui hanno combattuto: uguaglianza e solidarietà.”

Un’iniziativa per l’80° anniversario della Liberazione
L’evento rientra nel programma di celebrazioni “Tempo di Pace e di Libertà. 80 anni di Liberazione”, promosso dal Comune di Milano in occasione dell’80° anniversario della Liberazione dal nazifascismo.

La storia di Aldo Giassi, partigiano e testimone della Resistenza

Nato a Udine il 2 gennaio 1925, Aldo Giassi si trasferì a Milano da bambino, iniziando a lavorare giovanissimo come meccanico presso la Caproni di Taliedo. A soli 18 anni, nel 1943, prese parte a uno sciopero in fabbrica, venendo arrestato e imprigionato per sei mesi.

Dopo la scarcerazione, fu costretto ad arruolarsi nella FLAK, l’artiglieria antiaerea della Repubblica Sociale Italiana, ma riuscì a disertare e ad unirsi alla Resistenza, combattendo tra l’Emilia e l’Oltrepò Pavese. Catturato nuovamente, fu detenuto prima a Pavia, poi nel carcere milanese di San Vittore, dove condivise la prigionia con Mike Bongiorno. Deportato in Austria, riuscì a fuggire e fece ritorno a Milano poco prima della Liberazione del 25 aprile 1945.

Nel dopoguerra, lavorò come tranviere per l’ATM e si impegnò attivamente nel mantenere viva la memoria della Resistenza, partecipando a commemorazioni e iniziative pubbliche. Nel 2016, il Ministero della Difesa gli conferì la Medaglia della Liberazione per il suo contributo alla lotta partigiana. Si è spento a Milano il 12 dicembre 2021, all’età di 96 anni.

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