Milano ricorda l’agente Savarino a 14 anni dalla morte. Sala: “Giustizia più severa per tutelare i vigili urbani”
A 14 anni dall’omicidio di Niccolò Savarino, il sindaco Sala sottolinea il valore dei vigili e la necessità di pene più severe.
Lunedì 12 gennaio, a Milano, si è svolta la cerimonia in ricordo dell’agente di polizia locale Niccolò Savarino, travolto e ucciso il 12 gennaio 2012 da un suv guidato da un minorenne. L’evento si è tenuto nel parco a lui dedicato, con la partecipazione del sindaco Giuseppe Sala, del comandante della polizia locale Gianluca Mirabelli, dell’assessore alla sicurezza della Regione Lombardia Romano La Russa e del fratello dell’agente, Carmelo Savarino.
Le parole del sindaco Sala
Durante il suo intervento, il sindaco Sala ha ricordato l’impegno e il sacrificio dei vigili urbani, sottolineando l’importanza di tutelarne la sicurezza sul lavoro: “Dobbiamo ricordare il valore dei ghisa e la fatica di questo lavoro, che in situazioni estreme può portare persino alla perdita della vita, come nel caso di Savarino. È un compito che richiede passione e dedizione.” Sala ha anche espresso la necessità di una giustizia più giusta e severa, quando i casi lo richiedono, per garantire maggiore sicurezza ai cittadini e agli operatori sul campo.
Rivolgendo lo sguardo al processo che non ha soddisfatto pienamente i familiari, Sala ha dichiarato: “Dobbiamo andare oltre l’amarezza per l’esito processuale e concentrare l’attenzione sulla protezione dei nostri vigili, facendo tutto il possibile affinché corrano il minor rischio possibile.”