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Categoria: ARTE - CULTURA

Milano riscopre la sua memoria alla Cittadella degli Archivi

Il 12 ottobre la Cittadella degli Archivi celebra la rinascita di Milano tra arte, urbanistica e memoria collettiva.

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Domenica 12 ottobre, alle ore 18, la Cittadella degli Archivi di via Gregorovius 15 accoglierà una serata speciale dedicata alla memoria storica e all’identità di Milano. Tre iniziative intrecciano linguaggi diversi – musica, arte e urbanistica – per raccontare la città che rinasce dopo la guerra.

L’inaugurazione avverrà alla presenza dell’assessora ai Servizi civici e generali Gaia Romani, con un accompagnamento musicale curato dalla Banda di Affori, che guiderà il pubblico in un viaggio attraverso suoni e suggestioni della Milano popolare e culturale.

La mostra “Milano 1945–1964”: dalla Liberazione alla rinascita

Cuore dell’evento sarà l’inaugurazione della mostra “Milano 1945–1964. Dalla Liberazione alla ricostruzione”, a cura del Dipartimento di Studi Storici dell’Università degli Studi di Milano. L’esposizione, parte del progetto “Tempo di pace e libertà” di Milano è Memoria, offre un itinerario tra documenti, immagini e testimonianze che raccontano come la città, uscita distrutta dalla guerra, sia riuscita a ritrovare la propria identità grazie all’impegno condiviso di istituzioni e cittadini.

Il Piano Regolatore del 1953: la nascita della Milano moderna

Per la prima volta sarà esposto il Piano Regolatore originale del 1953, uno dei documenti urbanistici più importanti della storia di Milano. Questo piano rappresentò una svolta nella trasformazione urbana: grattacieli che si affiancano al Duomo, la nascita della metropolitana, il collegamento tra centro e periferia e la visione di una “città che sale”, dinamica e connessa come le capitali europee. Un racconto di innovazione che definisce ancora oggi l’identità architettonica e sociale di Milano.

Le donne della ricostruzione: storie di impegno e coraggio

Un’intera sezione della mostra sarà dedicata alle donne protagoniste della ricostruzione. Attraverso i documenti conservati nella Cittadella, emergono figure come Lina Merlin, madre costituente; Gemma Cenzatti, direttrice della Scuola femminile Alessandro Manzoni; Caterina Santoro, custode dell’Archivio Storico Civico e della Biblioteca Trivulziana; ed Elena Fischli Dreher, la prima assessora italiana. Le loro biografie raccontano una rinascita collettiva fatta di educazione, politica e solidarietà.

Nuove opere d’arte per la memoria cittadina

Il giardino della Cittadella si arricchisce della scultura “Tempo Attratto” di Federico Ferrarini, un omaggio al musicista e compositore milanese Daniele Maffeis (1901–1974). Realizzata con marmi originali provenienti dal Teatro alla Scala, l’opera rappresenta il legame profondo tra musica, memoria e patrimonio civico.

Accanto alla scultura, sarà presentato un nuovo murale firmato dall’artista Maria Ortoleva, donato alla città da Gallerie Guzzetti, collezione privata dell’imprenditore Piergiorgio Guzzetti. Parte del progetto “Muri d’artista”, l’opera celebra la ricostruzione di Milano dopo il 1945, trasformando lo spazio urbano in un luogo di memoria viva e condivisa.

Un archivio che diventa laboratorio culturale

“La Cittadella degli Archivi – sottolinea l’assessora Gaia Romani – è oggi molto più di un luogo di conservazione: è un centro culturale aperto alla città, dove memoria, arte e partecipazione dialogano per raccontare chi siamo e come siamo diventati la Milano di oggi.” Le iniziative del 12 ottobre segnano un passo ulteriore in questo percorso: la memoria storica si fa esperienza contemporanea, restituendo ai cittadini la consapevolezza di vivere in una città che, da sempre, rinasce da sé stessa.

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