Milano, Sala annuncia un nuovo assessore alla Sicurezza dopo le feste: “Rafforzare la Giunta su disagio giovanile e inclusione sociale ”
Sala: “La sicurezza è una priorità, ma non solo repressione”
Il Comune di Milano si prepara a un nuovo assetto politico sul fronte della sicurezza. Il sindaco Giuseppe Sala ha annunciato l’intenzione di rafforzare la Giunta con una delega specifica, sottolineando come il tema non possa essere affrontato solo in chiave repressiva.
“Ritengo necessario potenziare la squadra di governo su questo fronte – ha spiegato – senza dimenticare problemi reali come il disagio giovanile e l’inclusione sociale, che non fanno titolo ma incidono sulla vita quotidiana”. Le dichiarazioni sono arrivate a margine del tradizionale scambio di auguri natalizi con la stampa a Palazzo Marino.
La delega oggi al sindaco: “Non può restare così fino a fine mandato”
Sala ha ricordato di aver assunto temporaneamente la delega alla Sicurezza per necessità istituzionale, dopo le vicende giudiziarie che avevano coinvolto l’assessore Marco Granelli. “Non è una scelta voluta e non credo sia opportuno che il sindaco mantenga questa responsabilità fino alla fine del mandato”, ha precisato, confermando che una soluzione verrà individuata dopo le festività natalizie, al termine del confronto con i partiti della maggioranza.
Un solo assessore, ma con competenze mirate
Nessun rimpasto ampio, ha chiarito Sala. L’ipotesi sul tavolo è la nomina di un unico assessore, senza allontanare membri storici della Giunta. Due le strade possibili: individuare una figura con competenze sia in materia di sicurezza urbana sia sul fronte sociale, oppure creare una formula di deleghe che rafforzi l’azione dell’esecutivo comunale su più livelli. “Il dibattito con la coalizione è aperto – ha detto il sindaco – ma una risposta va data”.
Disagio giovanile e reati di strada: “Il problema va affrontato alla radice”
Nel suo ruolo ad interim, Sala ha spiegato di essere stato in costante contatto con il comando della Polizia locale, maturando una riflessione più ampia sul sistema di sicurezza. Secondo il sindaco, in Italia esiste una scarsa efficacia del sistema penale per i reati predatori e di strada: “Nel 90% dei casi chi commette un crimine viene identificato, ma nella percezione dei cittadini non è chiaro se venga davvero punito”. Il tema del disagio giovanile resta centrale: episodi recenti hanno coinvolto Milano, ma spesso gli autori provengono da fuori città. “Sicurezza non significa solo repressione – ha ribadito – bisogna intervenire sulle cause sociali”.
Il caso Tancredi e il nodo delle regole urbanistiche
A margine, Sala è tornato anche sul caso dell’ex assessore Giancarlo Tancredi, dopo la decisione della Cassazione che ha annullato l’interdittiva nei suoi confronti. “Soddisfazione, ma anche amarezza – ha commentato – perché quando le interpretazioni della giustizia divergono così tanto significa che le regole non sono chiare”. Da qui l’affondo sul cosiddetto “Salva Milano”: “È morto, ma serve comunque una soluzione normativa che faccia chiarezza”.