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Milano, svolta a piazzale Lugano: via libera al piano di rigenerazione urbana nell’area ex Poste

Approvato il piano per piazzale Lugano: nuovi edifici, verde e collegamenti. Parte la riqualificazione strategica nel nord di Milano

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La trasformazione di piazzale Lugano entra nel vivo. La Giunta del Comune di Milano ha dato il via libera al Piano Attuativo che ridisegna una vasta area nel Municipio 9, da anni inutilizzata dopo la dismissione del centro di smistamento pacchi di Poste Italiane. Si tratta di uno spazio di circa 22mila metri quadrati, collocato in una posizione strategica tra il cavalcavia Bacula e lo Scalo Farini, destinato a diventare un nodo chiave nelle future connessioni urbane. L’intervento si inserisce infatti in un più ampio processo di rigenerazione che sta cambiando il volto di questa parte della città.

Verde, servizi e nuovi spazi pubblici

Il progetto punta a restituire qualità urbana attraverso un mix di funzioni. Accanto a nuove costruzioni a destinazione terziaria e commerciale, troveranno spazio aree verdi, percorsi pedonali e collegamenti ciclopedonali pensati per migliorare la vivibilità del quartiere. Una parte significativa dell’intervento sarà dedicata al verde pubblico, con oltre 9mila metri quadrati tra giardini e spazi aperti, che si integreranno con l’area verde già esistente e con il futuro parco dello Scalo Farini. L’obiettivo è creare continuità ambientale e nuovi spazi di socialità.

Due edifici e un hub per i servizi postali

Il piano prevede la realizzazione di due nuovi edifici per una superficie complessiva di circa 23mila metri quadrati. Uno sarà destinato a uffici con una componente commerciale al piano terra, mentre il secondo potrà ospitare funzioni direzionali o ricettive. Verrà inoltre recuperato il volume interrato già esistente, che sarà trasformato in un centro di distribuzione postale e in un parcheggio a servizio dell’area. Un intervento che unisce riuso e innovazione, evitando nuovo consumo di suolo.

Viabilità e connessioni: il nodo strategico

Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda la mobilità. Il piano ridisegna la rete viaria e introduce nuove connessioni, migliorando l’accessibilità dell’area e la fluidità del traffico. In prospettiva, sarà possibile realizzare un nuovo collegamento sotto il ponte Bacula, rafforzando l’asse nord-sud e collegando in modo più diretto la zona di Bovisa con il centro città. Un passaggio cruciale per integrare questo intervento con le trasformazioni dello Scalo Farini e delle aree limitrofe.

Un progetto condiviso con il territorio

L’elaborazione del piano è stata accompagnata da un confronto con il Municipio 9 e con i residenti, che ha portato a modifiche significative. Tra queste, la scelta di preservare alcuni alberi storici lungo la circonvallazione, evitando abbattimenti inizialmente previsti. Il percorso partecipativo ha contribuito a migliorare l’impatto complessivo dell’intervento, con l’obiettivo di coniugare sviluppo urbano e qualità ambientale.

Dopo l’adozione, il Piano Attuativo sarà sottoposto alla fase di osservazioni pubbliche prima dell’approvazione definitiva, prevista entro 90 giorni.

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