Milano, un fumetto per spiegare ai bambini il valore dell’accoglienza: la storia di Faiza alla Casa della Carità
A Milano nasce “Il sogno di Faiza”, fumetto per bambini che racconta accoglienza e migrazione attraverso la storia ispirata a una ragazza.
Raccontare temi complessi come migrazione, solidarietà e inclusione ai bambini non è semplice. A Milano la Casa della Carità ha scelto un linguaggio immediato e coinvolgente: quello del fumetto. Nasce così “Il sogno di Faiza. Dal Marocco all’Italia con il calcio nel cuore”, una storia pensata per alunne e alunni delle scuole milanesi e per i giovani visitatori della Biblioteca del Confine, lo spazio culturale che si trova nella sede della fondazione in via Francesco Brambilla. L’obiettivo del progetto è offrire ai più piccoli uno strumento capace di spiegare cosa significa lasciare il proprio Paese, affrontare difficoltà e trovare una nuova comunità pronta ad accogliere.
Una storia ispirata a una vicenda reale
La protagonista del racconto porta un nome di fantasia, ma il suo percorso nasce da una storia vera. Il fumetto prende infatti spunto dall’esperienza di una giovane marocchina arrivata a Milano in cerca di lavoro che, rimasta senza casa e senza punti di riferimento, ha trovato sostegno proprio alla Casa della Carità, dove è stata ospitata per diversi anni.
Attraverso immagini e dialoghi pensati per i lettori più giovani, la storia accompagna bambini e bambine alla scoperta delle difficoltà legate alla migrazione e del significato dell’aiuto reciproco. Il racconto di Faiza diventa così simbolo delle esperienze di molte persone che ogni giorno bussano alla porta dei centri di accoglienza in cerca di ascolto e supporto.
Una rondine guida il viaggio di Faiza
A raccontare la vicenda è una narratrice speciale: una rondine. La scelta non è casuale. Questo uccello migratore rappresenta il viaggio, il cambiamento e la possibilità di tornare a casa. Per molti anni le rondini sono state una presenza familiare sotto i tetti delle case milanesi. Anche se oggi sono meno visibili in città, continuano a evocare immagini di partenze e ritorni, diventando una metafora perfetta per accompagnare il percorso della protagonista.
Un progetto nato dal dialogo con le scuole
L’idea del fumetto nasce anche dall’esperienza quotidiana della Casa della Carità con studenti, insegnanti e famiglie. Nelle scuole con cui la fondazione collabora convivono culture, lingue e provenienze diverse, una ricchezza che però richiede spazi di confronto e strumenti per comprendere meglio la diversità.
Attraverso la storia di Faiza, spiegano dalla fondazione, si vuole offrire ai bambini una narrazione concreta che li aiuti a interpretare una realtà che spesso vivono già nelle loro classi e nei contesti sociali. Il fumetto diventa quindi un punto di partenza per aprire dialoghi sull’incontro tra culture, sull’aiuto reciproco e sul valore dell’inclusione.
Disegni e giochi per coinvolgere i giovani lettori
Il progetto è stato scritto e illustrato da Alice Micol, giovane artista diplomata alla Scuola Internazionale di Comics di Milano, grazie al sostegno della Fondazione Bussone Pisarra. Oltre alle tavole illustrate, il volume propone anche giochi e attività pensati per diverse fasce d’età, che permettono ai bambini di approfondire la storia in modo creativo.
Per l’autrice, lavorare su questo progetto è stato anche un modo per raccontare una realtà spesso poco conosciuta. Il fumetto, con il suo linguaggio diretto e visivo, consente infatti di affrontare temi delicati con sensibilità, mantenendo vivo il messaggio di speranza che attraversa la storia di Faiza.
Attraverso questa iniziativa, la Casa della Carità punta a far conoscere ai più giovani il lavoro quotidiano di accoglienza svolto nella struttura e a trasformare la lettura in un’occasione di riflessione condivisa, a scuola ma anche in famiglia.