Milano verso le Comunali 2027, Salvini incontra possibili candidati. Lupi frena: “Non siamo a X Factor, serve un politico”
Il centrodestra avvia la partita per la scelta del candidato sindaco di Milano
A poco più di un anno dalle elezioni amministrative, il centrodestra avvia la partita per la scelta del candidato sindaco di Milano. La coalizione, oggi all’opposizione a Palazzo Marino, è chiamata a definire strategia e leadership in vista del voto del 2027, con un nodo centrale ancora aperto: puntare su un profilo civico o su un esponente politico di esperienza. Al momento non sembrano all’orizzonte primarie di coalizione, uno strumento mai realmente sperimentato dal centrodestra nel capoluogo lombardo. Il confronto resta quindi nelle mani dei leader.
Salvini: “Incontrato diverse persone pronte a guidare Milano”
Il segretario della Lega e vicepremier Matteo Salvini, intervenendo a Milano durante una visita al Villaggio Olimpico, ha confermato di aver avuto colloqui con più figure interessate alla sfida elettorale. Senza fare nomi, Salvini ha parlato di persone con “idee ed energia” per rilanciare la città, sottolineando però il rischio che Milano diventi sempre più inaccessibile per il ceto medio. Secondo il leader leghista, la priorità è evitare una trasformazione in una città “solo per ricchi”, mantenendo equilibrio tra sviluppo e inclusione sociale.
Nel suo intervento ha citato anche il futuro studentato nell’area dell’ex Villaggio Olimpico come esempio di investimento utile a garantire opportunità a studenti provenienti da altre regioni, con canoni sostenibili.
Lupi: “Prima il progetto, poi il nome”
Di diverso tono l’approccio del leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi, intervenuto a Milano a margine di un evento pubblico. Per Lupi il percorso deve partire dalla costruzione di un programma condiviso: dopo il referendum sulla giustizia di marzo, l’idea è riunire la coalizione e presentare una visione per la “Milano 2030”. Solo successivamente si potrà individuare il candidato più adatto a rappresentare quel progetto.
“Non siamo a X Factor”: no alla caccia al civico
Lupi ha poi espresso perplessità sulla continua ricerca di candidati esterni alla politica, paragonando ironicamente la situazione a un talent show. Secondo l’ex assessore milanese, il vero problema non è trovare un volto nuovo, ma proporre un piano credibile di governo.
Il riferimento va anche alle difficoltà del passato: negli ultimi 15 anni il centrodestra non è riuscito a riconquistare Palazzo Marino, segnale – secondo Lupi – che serve un’offerta politica più solida e convincente.