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Milano verso una nuova pedonalizzazione: il progetto “Bastioni Aperti”

Un’iniziativa per restituire la città a pedoni, ciclisti e famiglie Milano – Un nuovo progetto potrebbe cambiare il volto di Milano, restituendo alcune strade ai pedoni e ai ciclisti, almeno nelle giornate di domenica. L’iniziativa, denominata “Bastioni Aperti”, è stata presentata in Commissione Consiliare dall’architetta Chiara Quinzii dello Studio Quinzii Terna e punta a trasformare […]

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Un’iniziativa per restituire la città a pedoni, ciclisti e famiglie

Milano – Un nuovo progetto potrebbe cambiare il volto di Milano, restituendo alcune strade ai pedoni e ai ciclisti, almeno nelle giornate di domenica. L’iniziativa, denominata “Bastioni Aperti”, è stata presentata in Commissione Consiliare dall’architetta Chiara Quinzii dello Studio Quinzii Terna e punta a trasformare una delle principali arterie della città in uno spazio di socialità e relax.

Un’idea in fase di sviluppo: test durante le Olimpiadi?

Al momento il progetto è ancora in fase di studio, ma l’idea è concreta. Secondo Marco Mazzei, consigliere comunale della Lista Sala, la proposta prevede l’apertura sperimentale dei Bastioni nelle domeniche mattina, con un primo test che potrebbe svolgersi in una o due domeniche al mese durante le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.

Attualmente i Bastioni rappresentano una grande arteria a sei corsie, ma l’idea sarebbe quella di ridurre lo spazio per il traffico automobilistico, dedicando due corsie alla mobilità dolce e ad attività ricreative. Questo permetterebbe di creare un’area di incontro e svago, senza impattare eccessivamente sulla viabilità cittadina.

Una città più vivibile e sostenibile

L’iniziativa si inserisce in un percorso già avviato dalla città di Milano, che chiude alcune strade in occasioni speciali come la Stramilano, la Milano Marathon e la Deejay Ten. Durante questi eventi, l’impatto sul traffico è risultato minimo, dimostrando che una pedonalizzazione parziale e temporanea potrebbe essere una soluzione sostenibile.

Secondo l’architetta Quinzii, la chiusura dei Bastioni rappresenterebbe un’opportunità per ripensare lo spazio urbano, rendendolo più accessibile e fruibile. “Alcune aree di Milano sembrano già aperte, ma il modo in cui vengono utilizzate oggi le rende poco vivibili”, ha spiegato.

Un’opportunità per il turismo e la mobilità cittadina

La consigliera Alice Arienta ha sottolineato che i Bastioni non devono essere solo appannaggio delle auto e che questa iniziativa potrebbe anche contribuire a decentralizzare il turismo, spingendo visitatori e cittadini a scoprire zone meno frequentate oltre al centro storico.

Anche Guia Biscaro, presidente della Consulta cittadina per la mobilità attiva e l’accessibilità, ha ribadito l’importanza della sperimentazione: “Milano si sta già abituando a chiusure temporanee di alcune aree al traffico. Siamo pronti a vivere la città in modo diverso”.

I costi e le sfide da affrontare

Uno dei principali ostacoli alla realizzazione del progetto riguarda le risorse economiche. Marco Mazzei ha evidenziato come sia necessario un investimento per trasformare questa idea in realtà. “Dobbiamo valutare con precisione i costi e capire se il progetto può essere sostenibile nel lungo termine”.

Secondo Mazzei, la pedonalizzazione dei Bastioni potrebbe anche rappresentare un’opportunità per gestire il fenomeno dell’overtourism, distribuendo i flussi turistici in maniera più equilibrata e migliorando la qualità della vita in città.

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