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Milano, via Torino e via Spadari riaprono al traffico dopo sei mesi di cantieri: torna a circolare anche il tram 3

Otto milioni di investimento per 650 metri di carreggiata, 1.300 metri di binari e il rifacimento dell'acquedotto

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Da lunedì 14 settembre via Torino e via Spadari tornano percorribili. Con la riapertura riprende servizio anche la linea tranviaria 3, ferma da quando i lavori erano cominciati, il 10 marzo scorso. L'amministrazione rivendica il rispetto del cronoprogramma: la sede stradale è stata rifatta e i binari sostituiti entro la scadenza fissata all'avvio del cantiere.


La riqualificazione nasce da un problema strutturale che negli anni si era aggravato. Il fondo stradale risultava compromesso dall'usura e dalla convivenza tra i binari del tram e il traffico veicolare, una combinazione che in un'arteria di questo tipo accelera il deterioramento del manto e genera rischi per chi la percorre.


La nuova pavimentazione tra asfalto e pietra


Il risultato visibile è una via Torino a due tessiture. Il sessanta per cento della superficie è coperto da asfalto di tonalità rossastra, colore definito insieme alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio; il restante quaranta per cento è in masselli di pietra, scelta che richiama la natura storica di una delle strade commerciali più antiche della città.


La pietra non è nuova. Sono stati riutilizzati i masselli già presenti, ricollocati secondo un criterio concordato con la Soprintendenza: il tratto compreso tra piazza Duomo e il Civico Tempio di San Sebastiano e l'area di largo Carrobbio. I masselli recuperati ma non impiegati in questo cantiere sono stati immagazzinati e verranno reimpiegati su strade a minore intensità di traffico oppure in prossimità di edifici di rilievo storico e architettonico.


I numeri dell'intervento


L'operazione ha richiesto un investimento di 8 milioni di euro e ha interessato circa 650 metri di carreggiata. Atm si è occupata della sostituzione di 1.300 metri di binari, mentre MM Spa ha provveduto al rifacimento della rete dell'acquedotto.


Granelli: "Maggiore sicurezza per chi percorre la strada"


"Da oggi la strada offre una maggiore sicurezza stradale a chi la percorre", ha dichiarato l'assessore alle Opere pubbliche Marco Granelli. "Ma l'intervento è stato l'occasione per una riqualificazione completa a vantaggio di cittadini, residenti e operatori commerciali. Abbiamo lavorato con efficienza e puntualità e per questo ringrazio Atm, MM e A2A ma anche chi ha subito i disagi del cantiere".


Cosa resta da riaprire


Il quadrante non è ancora del tutto libero. Nelle prossime settimane è attesa la riapertura dell'area compresa tra Correnti e Carrobbio, dove MM Spa e De Amicis hanno lavorato sull'acquedotto. Su un altro fronte cittadino, entro pochi giorni dovrebbe tornare disponibile anche via Bramante, dove sono in corso le fasi conclusive di un intervento che ha riguardato l'intera sede stradale, l'armamento tranviario, le bocche di lupo, la fognatura e l'acquedotto.



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