Milano vieta i botti nei luoghi sensibili: approvata la delibera a tutela di animali, anziani e malati
Il Consiglio comunale ha approvato il provvedimento proposto dal consigliere leghista Samuele Piscina. Il modello è quello già adottato da Verona
Il Consiglio comunale di Milano ha approvato una delibera che introduce il divieto di scoppio di petardi e fuochi d’artificio in prossimità di persone fragili, animali, abitazioni, parchi e luoghi sensibili. Il provvedimento, promosso dal consigliere comunale e segretario provinciale della Lega Samuele Piscina, colma un vuoto normativo che durava da anni, dopo che un precedente divieto era stato annullato dal Tribunale amministrativo regionale.
Una norma attesa da anni
Fino ad oggi il Comune si era limitato a raccomandazioni ai cittadini, prive di forza cogente. Con la nuova delibera Milano si dota di uno strumento concreto e applicabile, corredato di sanzioni specifiche per i trasgressori. “Per anni siamo rimasti senza strumenti concreti”, ha dichiarato Piscina. “La sinistra si limitava a semplici raccomandazioni. Con questa delibera introduciamo finalmente una norma chiara”.
Il modello Verona e l’approvazione trasversale
Il riferimento normativo è Verona, dove durante l’amministrazione di Federico Sboarina, su iniziativa della consigliera leghista Laura Bocchi, era già stato introdotto un analogo divieto sull’uso di materiali esplodenti in prossimità di ospedali, case di riposo, aree faunistiche e altri luoghi sensibili. Piscina ha sottolineato che il provvedimento ha ricevuto un’approvazione trasversale in aula, a conferma di un consenso che va oltre i confini della maggioranza.
Tutela per animali, anziani e bambini: cosa cambia
Il provvedimento non vieta l’acquisto o l’utilizzo di fuochi d’artificio in senso assoluto, per non penalizzare i commercianti del settore, ma ne limita fortemente l’uso nei contesti a rischio. Nel mirino ci sono le situazioni in cui l’esplosione di botti può mettere in pericolo la sicurezza delle persone e compromettere il benessere degli animali: migliaia di cani e gatti che ogni anno restano disorientati o fuggono terrorizzati, con conseguenze che possono rivelarsi fatali. Anziani, malati e bambini rientrano tra le categorie esplicitamente tutelate dalla norma.