MILANoLTRE compie 40 anni: dal 21 settembre tre settimane di danza tra Elfo Puccini, PAC e BASE
Attesi il CCN-Ballet de Lorraine e i tedeschi tanzmainz. Apre una conferenza danzata che ripercorre quattro decenni di storia.
Dal 21 settembre all'11 ottobre MILANoLTRE Festival celebra la quarantesima edizione occupando il Teatro Elfo Puccini, sede principale della rassegna, e una serie di spazi cittadini e regionali: il PAC Padiglione d'Arte Contemporanea, il centro culturale BASE Milano, la Biblioteca Sormani e il MA*GA di Gallarate. La direzione artistica è affidata a Lorenzo Conti e l'edizione rientra nel progetto triennale BODIES IN-BETWEEN, avviato nel 2025 e destinato a chiudersi nel 2027.
Il tema: corpi fra danza e sport
Il filo conduttore individuato per il quarantennale riguarda la contaminazione fra linguaggio coreutico e dimensione sportiva, in una città che conserva ancora la memoria recente dei Giochi olimpici e paralimpici. Il terreno comune fra le due pratiche viene individuato in tre elementi: la resistenza fisica, lo sforzo e la dimensione performativa.
Accanto a questo, i lavori in programma affrontano il rapporto con il repertorio coreografico e musicale, con la tecnologia e con i social media. Alcune creazioni prendono invece le mosse dall'eredità intellettuale di Pier Paolo Pasolini, Susan Sontag, William Golding e bell hooks.
Gli ospiti internazionali: quattro prime nazionali
Il capitolo estero è affidato al CCN - Ballet de Lorraine, che porta in scena quattro prime nazionali con le firme di Maud Le Pladec, Jan Martens e Twyla Tharp. Dalla Germania arriva invece la compagnia tanzmainz.
Il focus italiano su Virgilio Sieni
Sul versante nazionale, quattro giornate sono riservate a Virgilio Sieni, affiancato in cartellone da realtà consolidate come il Balletto di Roma.
Debutti e scena contemporanea
Fra gli appuntamenti più attesi figura il double bill di Equilibrio Dinamico, che accosta le creazioni di (LA)HORDE e Jill Crovisier. Il programma prosegue con le coreografie di Lisbeth Gruwez, Adriano Bolognino, Simona Bertozzi, Nicola Galli, Francesca Santamaria, Noemi Piva e Glenda Gheller. La sezione Varie Azioni sul Tempo, riservata agli artisti under 35, è realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura e della SIAE nell'ambito del programma "Per Chi Crea".
Una storia cominciata nel 1986
Il festival nasce quarant'anni fa dall'iniziativa del Teatro dell'Elfo e del Teatro Porta Romana. Nella prima fase la rassegna si distingue per le cosiddette "invasioni di campo": è il primo festival italiano a programmare la compagnia catalana La Fura dels Baus e ospita i debutti di Robert Lepage, Trisha Brown, Karole Armitage e di Willem Dafoe, poi premio Oscar.
La svolta verso la danza arriva con la direzione di Rino Achille De Pace, che fa della coreografia contemporanea la missione permanente della manifestazione. Sui palcoscenici del festival si sono succeduti Stephen Petronio, Alonzo King, Marie Chouinard e la compagnia belga Rosas guidata da Anne Teresa De Keersmaeker, accanto ai nomi italiani di Virgilio Sieni, Michele Di Stefano con MK, il Balletto di Roma, Enzo Cosimi e Diego Tortelli.
Chi sostiene il festival
Per il 2026 la rassegna è riconosciuta e finanziata dal Ministero della Cultura, da Regione Lombardia e dal Comune di Milano. Fra i partner privati figurano Fondazione Cariplo e Fondazione Banca del Monte di Lombardia, ai quali si aggiunge una rete di ambasciate, consolati e istituti culturali stranieri in Italia, fra cui la Fondazione Nuovi Mecenati e il Goethe-Institut Mailand. Il festival si presenta come la prima impresa sociale italiana nel settore delle rassegne di danza.
L'apertura con la conferenza danzata
L'inaugurazione è fissata per il 21 settembre alle 20 al Teatro Elfo Puccini con "MILANoLTRE 40", format ideato dalla manifestazione e giunto alla quarta edizione. La conduzione è affidata a Maria Luisa Buzzi, direttrice di Danza&Danza, affiancata da Adriana Borriello e dai danzatori Stefania Ballone e Christian Fagetti, per una ricostruzione dei quarant'anni di attività.