Al via misure anti-inquinamento di secondo livello a Milano e nell’hinterland: tutte le regole e i divieti
Nuove restrizioni su traffico, riscaldamento e combustioni all’aperto per combattere l’emergenza smog in Lombardia
Nuove restrizioni su traffico, riscaldamento e combustioni all’aperto per combattere l’emergenza smog in Lombardia
Milano – L’emergenza smog non si arresta e scattano venerdì 3 gennaio le misure temporanee anti-inquinamento di secondo livello previste dal Protocollo Aria della Regione Lombardia. Le nuove restrizioni, attive da oggi, coinvolgono Milano e numerosi comuni dell’hinterland, introducendo ulteriori divieti per contenere i livelli di PM10, che dal 26 dicembre 2024 superano costantemente il limite consentito di 50 µg/m³, raggiungendo un picco record di 149,3 µg/m³ il 1° gennaio 2025.
Le auto che non possono circolare
Dalle 7:30 alle 19:30, tutti i giorni (weekend inclusi), è vietata la circolazione per:
- Veicoli euro 0 e 1 di tutte le alimentazioni.
- Veicoli diesel fino a euro 4.
- Qualsiasi veicolo con motore acceso in sosta.
Deroghe limitate: le auto registrate con il sistema Move-In non sono esentate. Inoltre, il blocco del traffico si estende a tutti i comuni con oltre 30.000 abitanti e a quelli che hanno sottoscritto volontariamente il protocollo. Tra le città coinvolte:
- Milano, Paderno Dugnano, Rozzano, Cernusco sul Naviglio, Pioltello, Cologno Monzese, Bollate, Cinisello Balsamo, Corsico, Legnano, San Donato Milanese, Rho, Segrate, Sesto San Giovanni, San Giuliano Milanese, e Abbiategrasso.
Altri divieti in vigore
Oltre alle restrizioni sul traffico, le misure di secondo livello prevedono:
- Stop agli impianti termici a biomassa legnosa con efficienza fino a 4 stelle.
- Riduzione delle temperature massime negli edifici abitativi e commerciali a 19°C.
- Divieto di combustioni all’aperto di qualsiasi tipo.
- Divieto di spandimento di liquami zootecnici.
Controlli potenziati e applicazione estesa
Le nuove disposizioni prevedono un aumento dei controlli sui veicoli nei centri urbani per garantire il rispetto delle norme. Milano e i comuni interessati applicheranno queste misure fino a un miglioramento significativo della qualità dell’aria.