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“Mobilità a ostacoli”: la protesta di Fratelli d’Italia contro le barriere in metropolitana a Milano

Milano – Sabato 21 giugno alle ore 10:30 partirà da Piazza del Duomo, lato posteggio taxi, un’iniziativa simbolica promossa da Fratelli d’Italia per porre l’attenzione sui gravi disagi che ogni giorno colpiscono le persone con difficoltà motorie all’interno della rete metropolitana milanese. “Viaggio a ostacoli”: protesta itinerante tra le fermate più inaccessibili L’evento, intitolato “Viaggio […]

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Milano – Sabato 21 giugno alle ore 10:30 partirà da Piazza del Duomo, lato posteggio taxi, un’iniziativa simbolica promossa da Fratelli d’Italia per porre l’attenzione sui gravi disagi che ogni giorno colpiscono le persone con difficoltà motorie all’interno della rete metropolitana milanese.

“Viaggio a ostacoli”: protesta itinerante tra le fermate più inaccessibili

L’evento, intitolato “Viaggio a ostacoli in metropolitana”, prevede un percorso tra le stazioni più critiche per l’accessibilità. Obiettivo dell’iniziativa è mostrare, con un’azione concreta sul campo, quanto sia difficile per utenti con disabilità affrontare gli spostamenti quotidiani a causa di ascensori guasti, montascale non funzionanti e barriere architettoniche ancora troppo diffuse.

Critiche alla gestione degli interventi ATM

“La sostituzione simultanea di ascensori e binari — per quanto necessaria — sta creando pesanti disagi”, spiega Federica Borsi, attivista di Fratelli d’Italia e membro del Dipartimento Trasporti. “La chiusura contemporanea degli ascensori nella stazione Centrale e della tratta M2 tra Cadorna e Garibaldi compromette completamente la mobilità delle persone con disabilità. Sarebbe stato più opportuno pianificare gli interventi in modo scaglionato, garantendo sempre almeno un percorso accessibile”.

Richieste di trasparenza e interventi immediati

Mattia Ferrarese, responsabile trasporti di Fratelli d’Italia Milano, denuncia anche il silenzio istituzionale: “Abbiamo richiesto chiarimenti all’assessore Censi e ai tecnici ATM per spiegare pubblicamente i motivi di questi disservizi, ma non abbiamo ricevuto né risposta né convocazione nei consigli municipali. In una città come Milano, è inaccettabile che l’accessibilità resti una promessa disattesa”.

“Questa non è solo una protesta — conclude Ferrarese — ma una battaglia di civiltà. Ogni cittadino ha il diritto di muoversi liberamente. Chiediamo interventi mirati e immediati affinché il trasporto pubblico sia davvero a misura di tutti, anche di chi vive con disabilità temporanee o permanenti”.

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