Mobilità elettrica, lo studio del Politecnico di Milano lancia l’allarme: senza più punti di ricarica e incentivi stabili, l’Italia non raggiungerà gli obiettivi 2030
Immatricolazioni auto in calo nel 2024, ma il 2025 segna un’inversione di tendenza Milano – Il settore dell’automotive in Europa e in Italia ha vissuto un 2024 dai risultati contrastanti: se a livello europeo si è registrato un lieve incremento delle immatricolazioni complessive (+1%, pari a circa 13 milioni di vetture), in Italia il dato […]
Immatricolazioni auto in calo nel 2024, ma il 2025 segna un’inversione di tendenza
Milano – Il settore dell’automotive in Europa e in Italia ha vissuto un 2024 dai risultati contrastanti: se a livello europeo si è registrato un lieve incremento delle immatricolazioni complessive (+1%, pari a circa 13 milioni di vetture), in Italia il dato ha mostrato una lieve flessione (-1%, con 1,58 milioni di unità vendute). Più preoccupante è il rallentamento delle auto elettriche, in calo sia nel Vecchio Continente (-2,1%) sia nel nostro Paese, dove si è registrato un crollo del 13,3%, pari a 119.000 immatricolazioni.
Nel 2025 però lo scenario è cambiato: da gennaio a maggio, le immatricolazioni di veicoli “green” sono cresciute del 21,9% in Europa e addirittura del 63,3% in Italia rispetto allo stesso periodo del 2024, con un picco di +92% nel mese di aprile. Questi dati emergono dallo Smart Mobility Report 2025 realizzato dall’Energy & Strategy della School of Management del Politecnico di Milano.
Italia ancora lontana dagli obiettivi di mobilità elettrica al 2030
Nonostante la crescita positiva del 2025, lo studio evidenzia che il ritmo attuale non è sufficiente per raggiungere i target del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC). Per rispettare gli obiettivi al 2030, sarebbe necessario immatricolare circa un milione di auto elettriche all’anno. Se si mantiene l’attuale andamento, si arriverà a circa 3,1 milioni di veicoli elettrici in circolazione, meno della metà rispetto ai 6,6 milioni richiesti dal piano.
Rete di ricarica in espansione, ma ancora insufficiente
Uno dei fattori chiave per accelerare la diffusione dei veicoli elettrici è l’infrastruttura di ricarica. Secondo il report, i punti di ricarica pubblici in Italia sono passati da 49.000 nel 2023 a 66.000 a fine 2024, di cui il 19% ad alta potenza. Nonostante questo miglioramento, la copertura resta ancora insufficiente per sostenere una mobilità elettrica di massa.
Serve un piano organico per incentivare l’adozione dell’elettrico
“Il trend positivo registrato nei primi mesi del 2025 è incoraggiante – afferma Paolo Maccarrone, direttore scientifico del Report – ma è necessario un approccio sistemico e coordinato che includa riforme normative, incentivi pluriennali e semplificazioni burocratiche”. Il report propone la creazione di una cabina di regia nazionale, composta da un numero ristretto di attori decisionali, per definire strategie condivise con tutti gli stakeholder.
Europa ancora competitiva, ma la Cina avanza rapidamente
Nel 2024 la produzione globale di automobili è rimasta stabile a circa 75,5 milioni di unità (-0,5%), ma con un netto calo in Europa (-6,7%). In controtendenza, la Cina ha aumentato la sua produzione del 5,2%, consolidando una quota di mercato globale del 35,4%. Il valore delle auto cinesi importate in Europa è cresciuto esponenzialmente, passando dal 2% del 2019 al 21% nel 2024.
La Cina continua inoltre a dominare la produzione di veicoli elettrici, con 12,4 milioni di unità prodotte nel 2024, il 70% del totale globale. L’Unione Europea si conferma il secondo polo industriale con 2,4 milioni di vetture elettriche prodotte.
Incentivi stabili per superare la fase di incertezza
“La normativa europea resta favorevole alla transizione ecologica – commenta Vittorio Chiesa, Direttore di Energy&Strategy – ma occorrono strumenti più stabili e meno frammentati per sostenere il settore”. Il report sollecita l’adozione di incentivi strutturali a lungo termine, evitando politiche “stop & go” che creano incertezza per consumatori e operatori del settore.
Altro elemento chiave è l’educazione e l’informazione pubblica: sensibilizzare cittadini e imprese sui vantaggi economici e ambientali della mobilità elettrica è fondamentale per superare le barriere culturali ancora presenti e stimolare la domanda interna.