Musei civici di Milano: da settembre nuove tariffe differenziate per l’ingresso, attesi 2 milioni di euro in più all’anno
Lanciato un piano di aggiornamento dei prezzi per valorizzare il patrimonio culturale e finanziare investimenti strutturali Milano – A partire da settembre 2025 i musei civici del Comune di Milano adotteranno un nuovo sistema di tariffazione. La Giunta ha approvato l’avvio dell’iter amministrativo, proposto dall’Assessorato alla Cultura, per introdurre biglietti d’ingresso diversificati da 5 a […]
Lanciato un piano di aggiornamento dei prezzi per valorizzare il patrimonio culturale e finanziare investimenti strutturali
Milano – A partire da settembre 2025 i musei civici del Comune di Milano adotteranno un nuovo sistema di tariffazione. La Giunta ha approvato l’avvio dell’iter amministrativo, proposto dall’Assessorato alla Cultura, per introdurre biglietti d’ingresso diversificati da 5 a 15 euro, a seconda delle caratteristiche e del valore storico-artistico delle singole strutture. Il provvedimento, illustrato in Commissione Cultura dall’assessore Tommaso Sacchi, mira a garantire la sostenibilità economica del sistema museale. Oltre a finanziare i costi crescenti di conservazione, innovazione e servizi.
Incremento delle entrate
L’introduzione del nuovo schema tariffario si propone di aumentare le entrate annuali da 3 a 5 milioni di euro. L’ultima revisione generale dei prezzi risale al 2014. Da allora, il costo di ingresso era stato uniformato a 5 euro per tutte le sedi. Il nuovo modello punta invece su una valorizzazione economica più coerente con l’identità e l’offerta di ogni museo, in linea con le politiche di molte grandi città europee.
Investimenti pubblici e donazioni private per un sistema museale in espansione
Il Comune ha intensificato gli investimenti nel settore culturale. Tra il 2021 e il 2026 si prevede uno stanziamento complessivo di oltre 32 milioni di euro in opere di miglioramento e restauro delle sedi museali. A questo si aggiungono quasi 20 milioni di euro in donazioni private, destinate a progetti di valorizzazione e ampliamento delle collezioni. L’adeguamento delle tariffe rappresenta un passo strategico per accompagnare questa crescita.
Boom di visitatori: oltre 1 milione nei primi sei mesi del 2025
I dati di affluenza testimoniano un forte interesse del pubblico: oltre un milione di ingressi registrati tra gennaio e giugno 2025, con una proiezione di raddoppio entro fine anno. Attualmente, il 47% dei visitatori accede gratuitamente, il 17% usufruisce di tariffe ridotte e solo il 35% acquista il biglietto intero. Il nuovo sistema manterrà politiche di accesso agevolato e gratuità per determinate categorie, con l’obiettivo di coniugare sostenibilità economica e inclusione culturale.
Prezzi differenziati per museo e nuove bigliettazioni dal 2026
Il piano prevede una modulazione dei costi in base al museo: il Museo del Novecento, la Galleria d’Arte Moderna, il Museo Archeologico, l’Acquario e il Museo di Storia Naturale rientreranno nel primo scaglione tariffario. Dal 2026, con l’introduzione della bigliettazione elettronica automatizzata, sarà previsto un ingresso a pagamento anche per spazi oggi gratuiti come il Mudec collezione permanente, Palazzo Morando, Casa Boschi Di Stefano e il Museo del Risorgimento.
Sacchi: “Un passo avanti per una cultura pubblica più forte e accessibile”
“L’aggiornamento delle tariffe – ha dichiarato l’assessore Tommaso Sacchi – rappresenta una scelta necessaria per rendere il nostro sistema museale più competitivo, aggiornato e capace di affrontare le sfide contemporanee. Vogliamo continuare a offrire ai cittadini e ai turisti luoghi curati, ricchi di contenuti, tecnologicamente avanzati, senza compromettere il principio dell’accesso alla cultura per tutti.”