Nasce Gran Milano Bike Hub: 2mila km di itinerari e 80 strutture sul nuovo portale cicloturistico
La Camera di commercio di Milano presenta il progetto all'International Bike Festival di Misano. Vasco: "Driver per un turismo sostenibile"
Il territorio di Milano, Monza Brianza e Lodi si presenta come destinazione per il turismo su due ruote all'International Bike Festival di Misano Adriatico, in programma dal 4 al 6 settembre. Il biglietto da visita è Gran Milano Bike Hub, portale online all'indirizzo granmilanobikehub.it e insieme progetto di sviluppo turistico promosso dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi nell'ambito del programma Bike economy.
L'iniziativa si inserisce in una strategia più ampia che l'ente camerale porta avanti su tutte le dimensioni dell'economia della bicicletta: produzione, servizi, mobilità e cicloturismo, con misure di sostegno, percorsi formativi e servizi dedicati alle imprese. La costruzione dell'offerta è iniziata nel 2023 attraverso attività di formazione e networking rivolte agli operatori turistici e con il bando "Turismo in bici", che dal 2023 finanzia la realizzazione e il potenziamento di strutture ricettive attrezzate e l'acquisto di prodotti e servizi specifici.
Vasco: "Cicloturismo driver per un turismo sostenibile"
Il valore economico dell'operazione è stato illustrato da Elena Vasco, segretario generale della Camera di commercio. Il cicloturismo, ha spiegato, "è un driver fondamentale per lo sviluppo turistico sostenibile del territorio, perché favorisce dinamiche di valore come la destagionalizzazione, una migliore distribuzione dei flussi, l'aumento della permanenza media e una modalità di viaggio rispettosa delle specificità locali". Il percorso avviato tre anni fa, ha aggiunto, compie ora "una tappa decisiva".
Cinquanta itinerari già tracciati
Il portale raccoglie a oggi quasi cinquanta itinerari, per un totale di circa duemila chilometri. Oltre trenta sono stati percorsi e personalizzati da ambassador del mondo cicloturistico, fra cui Luca Gregorio, Pietro Franzese e Ilaria Fiorillo. La proposta alterna i tracciati "a margherita", pensati per esplorare aree ancora poco battute, a direttrici di lunga percorrenza come la St. Moritz-Milano e la Cortina-Milano.
I livelli di difficoltà coprono target diversi, dal ciclista tecnico alle famiglie in cerca di un'uscita fuori porta, con percorsi calibrati per bici da strada, gravel, mountain bike ed ebike.
Ottanta imprese nella rete dell'accoglienza
A sostenere l'offerta c'è una rete di operatori locali che conta già ottanta soggetti fra hotel, agriturismi, ristoranti e noleggiatori, presenti sul portale con servizi e dotazioni pensati per chi viaggia in sella. Un'infrastruttura di accoglienza rivolta sia ai flussi internazionali sia al pubblico di prossimità che si muove nei fine settimana.
Un'eredità che parte dal Touring e dal primo Giro d'Italia
Il posizionamento scelto per la destinazione fa leva su un legame storico. A Milano nacque nel 1894 il Touring Club Ciclistico Italiano e da piazzale Loreto partì nel 1909 la prima edizione del Giro d'Italia. Quella tradizione prosegue nei marchi che hanno costruito la reputazione manifatturiera del territorio, da De Rosa a Bianchi, da Colnago a Guerciotti e Cinelli, e in luoghi simbolo come il Velodromo Vigorelli.
Quattro chiavi di lettura del territorio
Il progetto organizza le proposte lungo quattro direttrici tematiche. La prima intreccia design e architettura, con percorsi tra quartieri storici e nuove icone del profilo urbano. La seconda attraversa il mondo della moda e della creatività, dal Quadrilatero alle botteghe artigiane. La terza punta sul contrasto tra città e campagna, reso agevole dalla morfologia pianeggiante: in pochi chilometri si passa dai grattacieli ai Navigli, fino alle risaie, alle abbazie cistercensi e alle osterie di pianura. La quarta guarda oltre il confine metropolitano, verso Monza e le sponde del Lambro, la pianura lodigiana, Abbiategrasso e i vigneti di San Colombano: un reticolo di borghi in cui la bicicletta diventa lo strumento per attraversare paesaggio e cucina locale con un ritmo diverso.