Nasce il riconoscimento “Borghi custodi del patrimonio musicale” in Lombardia: sei Comuni nella prima lista regionale
La Regione Lombardia ha approvato il primo elenco dei Comuni insigniti del nuovo riconoscimento “Borghi custodi del patrimonio musicale lombardo e dei lombardi”, destinato ai territori dove le tradizioni musicali costituiscono un elemento distintivo dell’identità locale. I primi sei Comuni inseriti nell’elenco sono Bagolino, Cevo e Monno in provincia di Brescia, Premana e Calco nel […]
La Regione Lombardia ha approvato il primo elenco dei Comuni insigniti del nuovo riconoscimento “Borghi custodi del patrimonio musicale lombardo e dei lombardi”, destinato ai territori dove le tradizioni musicali costituiscono un elemento distintivo dell’identità locale. I primi sei Comuni inseriti nell’elenco sono Bagolino, Cevo e Monno in provincia di Brescia, Premana e Calco nel Lecchese e Menconico in provincia di Pavia.
Dal Carnevale di Bagolino al piffero delle Quattro Province
Pur accomunati dalla continuità delle proprie pratiche musicali e dal forte radicamento nella vita del territorio, i sei Comuni esprimono tradizioni tra loro profondamente diverse. Bagolino porta in dote le musiche e i balli del suo storico Carnevale, Cevo la tradizione della fisarmonica, Monno i musici e cantori popolari. Premana custodisce il canto polivocale Tìir, Calco i Firlinfeu della Brianza e Menconico la musica del piffero delle Quattro Province. “Sono realtà accomunate dalla continuità delle proprie pratiche musicali e dal forte radicamento nella vita del territorio”, ha spiegato l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso.
Candidature aperte: i requisiti per ottenere il riconoscimento
Il riconoscimento non è un punto di arrivo ma un processo continuo. “Le candidature restano aperte e l’elenco sarà aggiornato almeno una volta all’anno, consentendo ad altri territori di entrare a far parte della rete regionale”, ha sottolineato Caruso, precisando che saranno effettuate verifiche periodiche per garantire che il marchio continui a distinguere realtà che investono concretamente nella tutela e nella trasmissione del proprio patrimonio culturale.
Il riconoscimento è destinato a Comuni, Unioni di Comuni e Comunità montane con popolazione non superiore a 15.000 abitanti che dimostrino la presenza di pratiche musicali storicamente radicate, documentate e tuttora praticate, caratterizzate dalla partecipazione attiva della popolazione e da attività di ricerca e valorizzazione del patrimonio. Un perimetro che lascia spazio a numerosi altri borghi lombardi di candidarsi nei prossimi aggiornamenti dell’elenco.