Nasce l'Ufficio Studi Metropolitano: dati e ricerca al servizio del Piano strategico di Milano
La struttura nasce presso la Direzione generale e servirà a costruire i quadri conoscitivi e a misurare i divari tra territori. Le assunzioni arriveranno dopo l'inserimento delle risorse nel bilancio 2027-2029
Città metropolitana di Milano istituisce l'Ufficio Studi Metropolitano, una struttura ad alta specializzazione collocata presso la Direzione generale e destinata a supportare l'esercizio delle funzioni di pianificazione strategica. La decisione si inserisce in due percorsi paralleli: il consolidamento organizzativo dell'ente e la preparazione della prossima edizione del Piano strategico metropolitano, lo strumento che orienta la programmazione dei 133 Comuni dell'area.
I compiti del nuovo Ufficio Studi
Il mandato assegnato alla nuova struttura è articolato su più fronti. Il primo riguarda la costruzione dei quadri conoscitivi e l'individuazione dei divari territoriali, cioè le differenze misurabili tra le diverse aree del territorio metropolitano. Il secondo è la definizione degli indicatori con cui valutare gli effetti delle politiche pubbliche, attività che in molte amministrazioni resta scoperta. L'Ufficio produrrà inoltre dossier e rapporti, e avrà il compito di mettere a sistema dati che oggi vengono raccolti con metodologie diverse tra loro. C'è anche un aspetto operativo: rafforzare la capacità dell'ente di partecipare a programmi e bandi nazionali ed europei, dove la qualità della base dati incide sulla competitività delle candidature.
Assunzioni in dieci ambiti disciplinari
Il reclutamento riguarda profili con competenze in statistica e demografia, analisi delle politiche pubbliche, diritto pubblico, sociologia urbana, economia, pianificazione territoriale, ingegneria dei trasporti, geografia economica, scienze ambientali e innovazione digitale. I requisiti previsti sono alternativi: un dottorato di ricerca, un master universitario di secondo livello oppure un'esperienza qualificata maturata con contratti di ricerca. Le assunzioni verranno disposte con provvedimenti successivi, dopo che le relative risorse saranno inserite nella programmazione 2027-2029.
Vassallo: "Un Piano Metropolitano di Ripresa per ogni triennio"
"Vogliamo affermare pienamente il ruolo della Città metropolitana di Milano come istituzione di regia, in grado di unire visione strategica, capacità amministrativa e investimenti concreti", sottolinea il vicesindaco Francesco Vassallo. "Dopo la positiva esperienza del Pnrr, vogliamo consolidare questo modello e associare ai prossimi Piani strategici un nuovo Piano Metropolitano di Ripresa e resilienza per ogni triennio, trasformando la programmazione metropolitana in opportunità concrete di crescita, coesione e riduzione dei divari territoriali".
Purcaro: "La pianificazione richiede basi scientifiche"
Per il segretario e direttore generale Antonio Sebastiano Purcaro la scelta risponde alla complessità delle funzioni dell'ente. "Con l'Ufficio Studi compiamo un ulteriore passo nel processo di rafforzamento della Città metropolitana di Milano, costruendo un'organizzazione sempre più adeguata alla complessità delle sue funzioni", afferma.
E sul metodo: "La pianificazione strategica richiede oggi solide basi scientifiche, dati affidabili e capacità di valutare l'impatto delle decisioni. Per questo investiamo su professionalità elevate e competenze multidisciplinari, che permetteranno all'Ente di leggere in profondità i fenomeni economici, sociali e ambientali e di trasformare la conoscenza in politiche pubbliche più efficaci".
Mantoan: "La qualità delle politiche dipende dalle competenze che si attraggono"
Il consigliere delegato allo Sviluppo economico Giorgio Mantoan collega l'iniziativa all'esperienza dei rapporti con le università. "Le collaborazioni avviate con il sistema universitario ci hanno dimostrato che la qualità delle politiche pubbliche dipende anche dalla qualità delle competenze che un ente riesce ad attrarre e valorizzare al proprio interno", rimarca. "Una pubblica amministrazione moderna deve saper attingere al meglio dalla ricerca e trasformarla in decisioni capaci di generare valore per i cittadini e per i 133 Comuni dell'area metropolitana".