Nasce “Territori”, il progetto di Aimo e Nadia con il Politecnico di Milano che racconta la cucina italiana
Il progetto unisce cucina, ricerca e filiere per raccontare l’identità italiana.
Dopo un percorso di studio durato oltre un anno, prende forma “Territori”, il nuovo progetto culturale nato dalla collaborazione tra il Gruppo Aimo e Nadia Milano e il Dipartimento di Design del Politecnico di Milano. L’iniziativa mette al centro il dialogo tra gastronomia, ricerca accademica e sistema produttivo, con l’obiettivo di raccontare la cucina italiana come espressione di identità, sostenibilità e cultura.
Dalla ricerca sul campo a una piattaforma culturale
Il progetto è il risultato di un lavoro approfondito condotto dai ricercatori del Politecnico, che hanno analizzato le relazioni tra ristoratori, produttori e filiere agroalimentari. Attraverso osservazione diretta, momenti di confronto e attività di co-progettazione, è stato definito un modello che rende visibili le dinamiche creative e collaborative alla base del lavoro del gruppo Aimo e Nadia.
Da questo processo nasce una piattaforma che non si limita a documentare, ma ambisce a generare nuove visioni condivise, valorizzando il legame tra territori, materie prime e persone. Il Manifesto presentato segna il primo passo concreto di questo percorso.
Lo Chef’s Table diventa spazio di racconto
La prima applicazione del progetto è rappresentata dallo Chef’s Table Territori, un format pensato per portare direttamente nel ristorante un’esperienza immersiva. Non si tratta solo di degustare piatti, ma di entrare in contatto con le storie dei prodotti, delle filiere e dei produttori. In questo contesto, la cucina si trasforma in un luogo di dialogo, dove il menù diventa narrazione e il rapporto tra chef e materia prima viene raccontato in modo trasparente e consapevole, rafforzando il legame tra gastronomia e cultura.
Per gli chef Fabio Pisani e Alessandro Negrini, il progetto rappresenta un’evoluzione naturale del loro percorso. La cucina italiana viene interpretata come un racconto fatto di territori, stagioni e relazioni, costruito nel tempo attraverso un dialogo continuo con i produttori.
Questa visione trova radici profonde nella storia del gruppo, come sottolinea Stefania Moroni, che evidenzia come “Territori” raccolga l’eredità culturale di Aimo Moroni, portandola in una dimensione contemporanea aperta al confronto con la ricerca e le nuove generazioni.
Verso un osservatorio permanente sulla cucina italiana
Il progetto è destinato a evolversi con la creazione di un’associazione culturale senza scopo di lucro, pensata per sostenere e ampliare le attività di ricerca, formazione e divulgazione. L’obiettivo è costruire un vero e proprio osservatorio permanente sul futuro della cucina italiana.
La piattaforma metterà in rete ristorazione, imprese, istituzioni e mondo accademico, promuovendo progetti di ricerca sulle filiere agroalimentari, percorsi formativi e collaborazioni anche a livello internazionale. Tra queste, è già previsto un dialogo con la EHL Hospitality Business School di Losanna, per sviluppare modelli educativi innovativi legati al progetto.