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Neutralità climatica, Milano presenta il nuovo Climate City Contract: due giorni di confronto a Palazzo Reale

Sul tavolo i risultati del progetto CLIMB e i nuovi firmatari dell'accordo approvato dalla Commissione europea nel 2024.

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Milano ospita da mercoledì 9 e per tutta la giornata di giovedì 10 settembre "Milano in transizione", appuntamento costruito attorno a due filoni: la presentazione della seconda edizione del Climate City Contract cittadino e la restituzione dei risultati del progetto CLIMB, acronimo di Climate-neutrality through Integrated Molecular model for urban regeneration with sustainable finance. Il quadro di riferimento è la Missione europea "100 Città climaticamente neutrali e intelligenti entro il 2030", di cui il capoluogo lombardo fa parte insieme ad altri centri italiani. Il contratto milanese aveva ottenuto l'approvazione della Commissione europea nel 2024 ed è ora aggiornato con nuovi sottoscrittori.


Al via con i risultati di CLIMB


La sessione di giovedì si apre alle 10 nella Sala conferenze di Palazzo Reale, in piazza Duomo 14, con l'illustrazione degli esiti del progetto. Segue una tavola rotonda dedicata agli interventi su ambiti urbani circoscritti e alle condizioni che ne rendono possibile la replicabilità su scala cittadina. Accanto all'assessora all'Ambiente e Verde di Milano Elena Grandi siedono al tavolo Oriana Rizzini per il Comune di Bergamo, Gianluca Borghi per Parma, Benedetta Squittieri per Prato e Carlotta Bonvicini per Reggio Emilia, che presiede anche la Commissione Ambiente e Territorio dell'ANCI nazionale.


Il nodo dei soldi: il panel della Bocconi


Dalle 12 il confronto si sposta sul versante finanziario con il panel curato dall'Università Bocconi, intitolato "Prospettive dalle città europee della Missione: modelli replicabili e strumenti per finanziare la transizione climatica urbana". Al centro le modalità con cui le amministrazioni locali stanno pianificando e soprattutto coprendo economicamente il percorso verso la neutralità.


A chiudere la mattinata è il panel curato da NetZeroCities, "Dalla scala molecolare alla trasformazione urbana: casi europei di rigenerazione integrata". L'analisi si concentra su esperienze concrete, fra cui quelle di Lione, Trieste e Siviglia, che mostrano come far coincidere decarbonizzazione e rigenerazione urbana all'interno di un singolo quartiere.


Il pomeriggio dedicato a Milano


La seconda parte della giornata è riservata alla presentazione della seconda edizione del Climate City Contract milanese e all'annuncio dei nuovi firmatari. Segue una tavola rotonda che riunisce rappresentanti di città italiane ed europee, della Commissione europea e del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica. I temi in discussione riguardano il futuro della Missione UE e i tre nodi che ne condizionano l'attuazione: la governance multilivello, la capacità effettiva di trasformazione urbana e la mobilitazione degli investimenti.


Insieme all'assessora Grandi intervengono Matilde Chinellato, policy officer della Missione "Climate-Neutral and Smart Cities" presso la Direzione generale Ricerca e Innovazione della Commissione europea, e Roberta Ranieri, della Direzione Generale Programmi e Incentivi Finanziari del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica.Per le amministrazioni locali partecipano Anna Lisa Boni, assessora ai Fondi europei e PNRR del Comune di Bologna, Paola Galgani, vicesindaca e assessora all'Ambiente di Firenze, e Tommaso Ferrari, assessore alla Transizione ecologica di Verona e presidente della Commissione Permanente Politiche Energetiche dell'ANCI nazionale.


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