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Categoria: ISTITUZIONI

Patto per lo Sviluppo, Regione Lombardia conferma la linea della stabilità finanziaria: conti sotto controllo e nessuna nuova imposta

Conti pubblici in equilibrio, nessun aumento della pressione fiscale e investimenti concentrati sui settori strategici. Sono questi i principali indirizzi emersi durante la riunione del Patto per lo Sviluppo ospitata a Palazzo Lombardia e presieduta dal presidente Attilio Fontana insieme al vicepresidente e assessore al Bilancio e Finanza Marco Alparone. Al centro del confronto il […]

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Conti pubblici in equilibrio, nessun aumento della pressione fiscale e investimenti concentrati sui settori strategici. Sono questi i principali indirizzi emersi durante la riunione del Patto per lo Sviluppo ospitata a Palazzo Lombardia e presieduta dal presidente Attilio Fontana insieme al vicepresidente e assessore al Bilancio e Finanza Marco Alparone. Al centro del confronto il Documento di Economia e Finanza Regionale 2027-2029, l’assestamento del bilancio di previsione 2026-2028 e le prospettive legate all’eredità delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026.

Sanità e investimenti, le priorità della programmazione regionale

Nel corso dell’incontro la Regione ha ribadito la volontà di mantenere invariata la tassazione, proseguendo parallelamente con il finanziamento di interventi ritenuti strategici per la crescita del territorio. Particolare attenzione è stata riservata al sistema sanitario, con il proseguimento delle misure destinate alla riduzione delle liste d’attesa, uno dei temi più sentiti dai cittadini. Accanto a questo, l’amministrazione regionale punta a rafforzare l’integrazione tra fondi europei, nazionali e regionali per massimizzare l’efficacia degli investimenti e intercettare tutte le opportunità di finanziamento disponibili.

Il Patto per lo Sviluppo come sede di confronto tra istituzioni ed economia

Per il presidente Fontana il Patto per lo Sviluppo continua a rappresentare uno strumento centrale nella definizione delle politiche economiche regionali. Attorno allo stesso tavolo siedono infatti rappresentanti delle istituzioni, del mondo produttivo, delle organizzazioni sindacali e delle principali realtà economiche lombarde. Un modello di concertazione che, secondo la Regione, ha contribuito negli anni a consolidare la competitività del territorio e a rafforzarne l’attrattività a livello europeo, favorendo decisioni condivise sulle principali strategie di crescita.

Le incognite dello scenario globale e la risposta della Lombardia

La definizione dei prossimi strumenti di programmazione economica si inserisce in un quadro internazionale caratterizzato da forti elementi di incertezza. Le tensioni geopolitiche, la volatilità dei mercati e le oscillazioni dei prezzi energetici continuano infatti a influenzare le prospettive economiche di imprese e istituzioni. Nonostante questo contesto complesso, la Regione ha confermato la volontà di mantenere una gestione prudente delle finanze pubbliche, considerata una condizione essenziale per sostenere investimenti e servizi senza gravare ulteriormente su famiglie e aziende.

Fondi europei e ruolo delle Regioni: la sfida della programmazione 2028-2034

Uno dei temi più rilevanti affrontati durante la riunione ha riguardato il futuro della politica di coesione europea. Regione Lombardia ha ribadito la necessità di preservare il ruolo delle amministrazioni regionali nella gestione delle risorse comunitarie anche nella futura programmazione 2028-2034. Secondo il vicepresidente Alparone, la conoscenza diretta delle esigenze dei territori rappresenta un elemento decisivo per garantire interventi efficaci e una distribuzione equilibrata degli investimenti. La posizione espressa dalla Lombardia si inserisce in un dibattito europeo sempre più acceso sul rapporto tra istituzioni centrali e autonomie territoriali nella gestione dei fondi comunitari.

Milano-Cortina 2026, un’eredità che va oltre le infrastrutture

Ampio spazio è stato dedicato al bilancio dell’esperienza olimpica e paralimpica di Milano-Cortina 2026, considerata dalla Regione un modello innovativo per l’organizzazione dei grandi eventi internazionali. L’esperienza dei Giochi ha infatti favorito una collaborazione senza precedenti tra aree metropolitane e territori montani, contribuendo a promuovere l’immagine della Lombardia e dell’Italia sui mercati internazionali. Accanto agli investimenti infrastrutturali, la Regione evidenzia anche i benefici generati sul piano sociale, turistico e dell’inclusione.

Per la Regione il valore di Milano-Cortina non si esaurisce con la conclusione dell’evento sportivo. L’attenzione è ora rivolta ai progetti che potranno dare continuità all’esperienza maturata negli ultimi anni. Tra questi figurano i Giochi Olimpici Giovanili Invernali del 2028, indicati come il primo banco di prova della strategia di valorizzazione dell’eredità olimpica. Un percorso che punta a trasformare il patrimonio costruito intorno ai Giochi in nuove opportunità di sviluppo per il territorio.

Il modello Lombardia tra sostenibilità finanziaria e crescita economica

Nelle conclusioni della riunione è stata sottolineata la volontà di proseguire lungo una linea che combina prudenza nei conti pubblici e capacità di investimento. Secondo la Regione, la tenuta finanziaria dimostrata negli ultimi anni, unita alla realizzazione di progetti strategici e alla gestione di eventi internazionali di grande portata, rappresenta uno degli elementi distintivi del cosiddetto “modello Lombardia”. Un sistema che punta a coniugare competitività economica, attrattività territoriale e qualità dei servizi pubblici.

Imprese, sindacati e istituzioni insieme per disegnare il futuro della regione

La riunione ha visto la partecipazione di un ampio numero di rappresentanti delle categorie produttive, delle organizzazioni sindacali, del sistema bancario, delle autonomie locali e del mondo universitario.
Dalle associazioni imprenditoriali alle confederazioni sindacali, passando per il sistema camerale e gli enti locali, il Patto per lo Sviluppo si conferma uno dei principali luoghi di confronto sulle strategie che accompagneranno la Lombardia nei prossimi anni, tra crescita economica, innovazione, coesione sociale e sviluppo territoriale.

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