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Peste suina in Lombardia: Coldiretti denuncia ritardi nel contenimento dei cinghiali

Milano – La Coldiretti di Milano, Lodi e Monza Brianza lancia l’allarme sulla lentezza delle operazioni di contenimento dei cinghiali in Lombardia. Sottolineando il rischio che la peste suina africana (PSA) continui a diffondersi. Secondo gli ultimi dati forniti dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna, nel 2024 sono stati abbattuti o trovati morti […]

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Milano – La Coldiretti di Milano, Lodi e Monza Brianza lancia l’allarme sulla lentezza delle operazioni di contenimento dei cinghiali in Lombardia. Sottolineando il rischio che la peste suina africana (PSA) continui a diffondersi. Secondo gli ultimi dati forniti dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna, nel 2024 sono stati abbattuti o trovati morti solo 372 cinghiali nelle tre province. Un numero pari al 2% dei 18.000 abbattuti in tutta la regione lo scorso anno.

Richiesta di interventi urgenti alle istituzioni

Di fronte a questi dati preoccupanti, Coldiretti ha inviato una lettera ai prefetti, ai presidenti delle Province, ai direttori degli enti parco e ai comandanti delle polizie provinciali per chiedere chiarimenti sulle misure adottate per contrastare il fenomeno. L’organizzazione agricola sollecita un’accelerazione delle operazioni di abbattimento, fondamentali per proteggere le aziende agricole, la sicurezza stradale e la salute pubblica.

Peste suina in crescita: l’emergenza non è finita

Dal mese di agosto 2024, numerosi casi di positività alla PSA sono stati riscontrati nei cinghiali, con una rapida diffusione del virus negli allevamenti suinicoli delle province di Pavia, Milano e Lodi. Alla fine di ottobre 2024, i focolai accertati negli allevamenti lombardi erano già 30, con oltre 100.000 suini morti o abbattuti per contenere la malattia.

Allevamenti in crisi: a rischio 370.000 suini

Coldiretti sottolinea che gli allevatori hanno adottato rigorosi protocolli di biosicurezza, riducendo la diffusione del virus tra i suini domestici. Tuttavia, il problema resta grave tra gli animali selvatici, con segnalazioni quotidiane di cinghiali trovati infetti o abbattuti nelle province di Pavia e Milano.

La situazione mette a rischio 465 allevamenti nelle tre province, con una popolazione di oltre 370.000 suini. Coldiretti chiede quindi interventi rapidi e misure efficaci per evitare danni irreparabili al settore agricolo e alla filiera suinicola lombarda.

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