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Piano Olimpico incanta Milano: il Magnificat in concerto a San Fedele per Milano Cortina 2026

Il 25 febbraio a San Fedele il concerto-preghiera Magnificat con Badrya Razem, Falzone e Olzer per i Giochi della Cultura.

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Milano si prepara a vivere un nuovo appuntamento di Piano Olimpico, il programma culturale che accompagna i Giochi Milano Cortina 2026 con concerti, danza e laboratori. Mercoledì 25 febbraio, alle ore 21, la Chiesa di San Fedele ospiterà il Magnificat, concerto-preghiera che unisce musica, spiritualità e dialogo tra culture. L’ingresso è libero con donazione volontaria.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra Orchestra da Camera Canova, Musicamorfosi, DANCEHAUSpiù e Fondazione La Società dei Concerti di Milano, all’interno del palinsesto “Giochi della Cultura”.

Il Magnificat tra fede, musica e contemporaneità

Ispirato al cantico del Vangelo secondo Luca, il Magnificat diventa qui una preghiera musicale per la pace e la fratellanza tra i popoli. La produzione originale di Musicamorfosi intreccia suono e parola in tre lingue – italiano, inglese e arabo – trasformando il testo sacro in un messaggio universale. Protagonista è la voce intensa di Badrya Razem, affiancata dalla tromba e dagli arrangiamenti di Giovanni Falzone e dall’organo di Roberto Olzer.

Il repertorio attraversa epoche e linguaggi: da Pergolesi a Philip Glass, dalle musiche di monsignor Marco Frisina alle parole scritte da Allen Ginsberg durante la guerra in Vietnam, fino all’inno alla pace di Alice Coltrane. Un percorso che unisce sacro e contemporaneo, jazz e minimalismo.

Musica che sostiene il sociale

Il concerto ha anche una finalità solidale: sostiene le attività dell’Associazione San Fedele Odv, realtà del terzo settore impegnata in ambito sociosanitario. L’associazione offre assistenza alle persone più fragili, garantisce cure a chi non può permettersele e promuove progetti dedicati alle persone senza dimora.

Verso l’evento clou: Manga Mozart

Piano Olimpico proseguirà il 6 marzo alla Sala Verdi del Conservatorio di Milano con “Manga Mozart”, uno spettacolo che rilegge il compositore austriaco in chiave contemporanea. In scena il trio jazz Freak Machine guidato da Giovanni Falzone, i tamburi sacri giapponesi Munedaiko e la sezione fiati del collettivo Sugarino Project. Più che un concerto, un vero show che reinventa i temi mozartiani con energia e contaminazioni, proiettandoli in un territorio sonoro nuovo ma riconoscibile.

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