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Categoria: ARTE - CULTURA

Piccoli designer nei musei di Milano: 40 bambini fragili ripensano gli spazi dell'arte con l'Asilo Mariuccia

Fino a venerdì 4 settembre il progetto "Per fare un museo", sostenuto dal bando Cultura diffusa di Fondazione Cariplo, porta bambini tra i 6 e gli 11 anni da Fondazione Prada al Museo della Scienza, con laboratori all'ADI Design Museum

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Fino a venerdì 4 settembre i musei milanesi accolgono un gruppo speciale di ospiti: bambine e bambini tra i 6 e gli 11 anni chiamati non solo a guardare le collezioni, ma a interpretarle, discuterle e ripensarle con lo sguardo dei designer. È il campus "Per fare un museo. Piccoli designer vivono, interpretano e ripensano il museo", progetto educativo di Fondazione Asilo Mariuccia ETS nato nell'ambito del bando "Cultura diffusa" 2025 di Fondazione Cariplo. I partecipanti sono complessivamente 40, tutti provenienti da contesti di fragilità socio-economica.


Ogni giornata alterna due attività. Da una parte le visite guidate in alcuni dei principali luoghi della cultura cittadina: Fondazione Prada, Museo del Novecento, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci e Mudec. Dall'altra i laboratori pratici al Junior Design Lab dell'ADI Design Museum, condotti insieme a professionisti del settore: dall'osservazione degli spazi alla costruzione di un'idea, fino alla prototipazione. Il traguardo finale è la proposta di un museo immaginato direttamente dai bambini, più vivo, accessibile e capace di rappresentarli.


"Vedere la meraviglia negli occhi dei bambini"


"Alcuni bambini non sono mai stati in un museo", racconta Paola Zucchelli, educatrice della Fondazione. "Vedere la meraviglia nei loro occhi e ascoltare le loro domande, anche su cose che per noi sembrano scontate, è una delle esperienze più belle del campus". E c'è un dettaglio che sorprende gli stessi addetti ai lavori: "Gli addetti alla sicurezza di alcuni musei sono sinceramente stupiti e si complimentano per il modo in cui i bambini vivono gli spazi. Pur essendo un gruppo numeroso ed eterogeneo, riescono a rispettare le regole, a muoversi con attenzione e a sentirsi pienamente a loro agio".


Pillole video e "Fantamuseo": il viaggio è già didattica


Il passaggio dalla scoperta alla partecipazione è mediato dal lavoro delle educatrici di Asilo Mariuccia e di Fondazione Libellula Impresa Sociale, che accompagnano i bambini sui mezzi pubblici e trasformano anche gli spostamenti in parte del percorso. Tra gli strumenti ideati ci sono le "pillole video", brevi contenuti mostrati durante i tragitti per preparare la visita, e il "Fantamuseo", un gioco a punti che alimenta l'attesa. "Sono strumenti semplici, ma rendono i trasferimenti più sereni e aiutano i bambini ad anticipare e comprendere l'esperienza", spiega Zucchelli.


Una risposta alla povertà educativa


Il senso dell'iniziativa, sottolinea la Fondazione, è contrastare la povertà educativa offrendo un'esperienza culturale di qualità che per molti partecipanti non appartiene alla quotidianità: arte e design come palestra di curiosità, pensiero critico, autonomia e collaborazione, oltre che di autostima e capacità espressive. Dopo il primo turno di fine luglio, il campus torna nei giorni che precedono la riapertura delle scuole, regalando alle famiglie un'opportunità gratuita in una settimana ancora scoperta dal calendario scolastico.


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