Politecnico di Milano: valutazione su Aria S.p.A., luci e ombre per la società regionale
Milano – Il Politecnico di Milano ha recentemente consegnato alla Regione Lombardia un’analisi dettagliata sullo stato di salute di Aria S.p.A., la società in house che gestisce acquisti pubblici, gare, servizi digitali e innovazione tecnologica per l’amministrazione regionale. Lo studio, molto atteso e al centro di discussioni politiche, fotografa una realtà in trasformazione, riconoscendo progressi […]
Milano – Il Politecnico di Milano ha recentemente consegnato alla Regione Lombardia un’analisi dettagliata sullo stato di salute di Aria S.p.A., la società in house che gestisce acquisti pubblici, gare, servizi digitali e innovazione tecnologica per l’amministrazione regionale. Lo studio, molto atteso e al centro di discussioni politiche, fotografa una realtà in trasformazione, riconoscendo progressi operativi, ma anche limiti strutturali da superare.
Performance in crescita nonostante il calo di personale
Il rapporto sottolinea che, negli ultimi anni, Aria ha aumentato la propria operatività, facendo crescere il valore della produzione a fronte di un dimagrimento dell’organico. Secondo gli esperti del Politecnico, questi dati suggeriscono una maggiore produttività interna e una maggiore efficienza nei processi gestionali. Anche il confronto con analoghe realtà europee restituisce un quadro competitivo, con tassi di completamento delle procedure allineati alla media continentale.
Gare lente? Colpa del Codice appalti, non solo di Aria
Una delle critiche ricorrenti rivolte ad Aria riguarda la lentezza nelle procedure di gara, in particolare per la sanità. Tuttavia, lo studio del Politecnico attribuisce questi ritardi più al rigido Codice degli appalti italiano che a inefficienze della società stessa. A livello europeo, infatti, i tempi risultano più rapidi anche grazie a normative più snelle.
Fatica nei rapporti con la Regione: servono meno burocrazia e più chiarezza
Uno dei nodi più rilevanti messi in luce dallo studio riguarda i rapporti tra Aria e gli uffici regionali, descritti come rallentati da passaggi iterativi, richieste ridondanti e scambi poco efficaci. Queste criticità rallentano decisioni importanti e ostacolano la realizzazione tempestiva dei progetti.
Governance e fusione incompleta: serve una nuova struttura
Il documento evidenzia che la fusione tra le società che hanno originato Aria (Centrale Acquisti, Lombardia Informatica e Infrastrutture Lombarde) non è ancora del tutto completata, con ricadute negative sull’unità operativa e organizzativa. Il Politecnico propone una semplificazione della governance, più snella e reattiva, per garantire maggiore coerenza interna e velocità d’azione.
Personale e competenze: turnover bloccato e pochi talenti
Altro punto critico segnalato riguarda la difficoltà di attrarre nuove professionalità e il blocco del turnover, che limita il ricambio generazionale e l’innovazione. Per risolvere il problema, il report suggerisce di sbloccare le assunzioni e puntare su competenze tecniche avanzate, in particolare nel campo dell’innovazione digitale.
Proposte per il futuro: intelligenza artificiale, direzione Welfare e ruolo strategico
Lo studio propone diverse soluzioni operative. Tra queste: l’introduzione di un sistema di monitoraggio continuo dei progetti, la creazione di una direzione dedicata al Welfare per coordinarsi meglio con l’assessorato guidato da Guido Bertolaso, e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per automatizzare le attività ripetitive. Infine, si raccomanda di ridefinire il ruolo di Aria, trasformandola in un partner strategico della Regione, anziché una mera esecutrice di decisioni prese altrove.