Protesta al liceo Quasimodo di Magenta per il freddo in aula. Cucchi: “Serve una manutenzione programmata degli edifici scolastici”
Studenti in sciopero per il freddo a scuola
Le aule gelide del Liceo “Salvatore Quasimodo” di Magenta riportano al centro dell’attenzione lo stato degli edifici scolastici superiori del territorio metropolitano. La protesta degli studenti, arrivati allo sciopero per le temperature troppo basse nelle classi, diventa l’ennesimo segnale di una situazione strutturale che non può più essere affrontata in emergenza.
A intervenire è il consigliere metropolitano Raffaele Cucchi, da tempo impegnato sul fronte della manutenzione degli immobili scolastici. Le sue parole sono nette: “Non è tollerabile che siano ancora una volta i ragazzi a dover alzare la voce per ottenere condizioni minime di vivibilità e dignità negli ambienti in cui studiano”.
Riscaldamenti guasti e problemi già segnalati
Secondo Cucchi, quanto accaduto a Magenta non rappresenta un caso isolato. “È grave – sottolinea – che criticità legate agli impianti di riscaldamento, già note e segnalate in passato, continuino a ripresentarsi senza soluzioni strutturali e definitive”. Il consigliere evidenzia come la gestione degli impianti non possa essere affidata a interventi tampone né scaricata sulle scuole o sulle famiglie.
Il richiamo alla Città Metropolitana di Milano è chiaro: serve un cambio di passo. “Gli edifici scolastici devono essere monitorati con continuità e inseriti in una programmazione seria degli interventi – afferma Cucchi – per garantire ambienti adeguati allo studio e al lavoro”.
Il diritto allo studio passa anche dal comfort
Per il consigliere metropolitano, il tema non è solo tecnico ma riguarda un diritto fondamentale: “Il diritto allo studio si esercita anche in aule riscaldate, sicure e funzionali”. Da qui la richiesta conclusiva: fare piena luce su quanto accaduto al liceo Quasimodo e avviare un piano coordinato di manutenzione che eviti il ripetersi di situazioni simili negli altri istituti superiori del Milanese.