Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Milano (n°278 dell’11/10/2017) – Organo ufficiale dell’Osservatorio Metropolitano di Milano

Categoria: ARTE - CULTURA

Prove Aperte della Filarmonica della Scala, edizione speciale per la Fondazione Giulia Cecchettin

Sostegno all’educazione affettiva e al sociale: la musica torna a Milano come strumento concreto di impegno civile

Di –

Milano conferma il suo ruolo di capitale culturale e solidale. Domenica 18 gennaio prende il via la quindicesima edizione delle Prove Aperte della Filarmonica della Scala, un progetto che negli anni è diventato molto più di un appuntamento musicale. Nato per avvicinare nuovi pubblici alla grande musica, oggi rappresenta un modello riconosciuto di alleanza tra cultura e terzo settore, capace di generare risorse concrete per il sociale.

Un’edizione inaugurale dedicata alla Fondazione Giulia Cecchettin

L’anteprima inaugurale del 18 gennaio 2026, alle 19.30 al Teatro alla Scala, assume quest’anno un significato particolarmente forte. Per celebrare il quindicesimo anniversario, la prova aperta sarà eccezionalmente accessibile anche al pubblico fuori abbonamento e interamente dedicata alla Fondazione Giulia Cecchettin, impegnata in progetti di educazione all’affettività nelle scuole, in risposta all’emergenza della violenza di genere. In accordo con il Comune di Milano, una quota di biglietti resta riservata alle fasce della popolazione con minore accesso all’offerta culturale.

Sul podio Chailly, con Kantorow al pianoforte

A inaugurare il ciclo sarà Riccardo Chailly, alla guida della Filarmonica della Scala con Alexandre Kantorow come solista. Il programma spazia dal Concerto n.3 di Prokof’ev alla Sinfonia n.4 di Cajkovskij, in una serata che unisce altissimo livello artistico e impegno sociale. Ogni appuntamento delle Prove Aperte è accompagnato da un’introduzione all’ascolto, pensata per rendere la musica sinfonica accessibile e coinvolgente anche per chi si avvicina per la prima volta.

Musica e solidarietà per tutto il 2026

Il calendario prosegue tra febbraio e ottobre 2026 con altre quattro prove aperte, ciascuna dedicata a organizzazioni attive sul territorio milanese nel contrasto alla povertà educativa e alle fragilità sociali. Sul podio si alterneranno direttori di fama internazionale come Fabio Luisi, Myung-Whun Chung, Michele Mariotti e Gustavo Gimeno, con solisti di primo piano. Un percorso che rafforza il legame tra il Teatro alla Scala e la città, trasformando ogni concerto in un’occasione di sostegno concreto.

Un progetto che genera impatto reale

I numeri raccontano meglio di qualsiasi slogan il valore delle Prove Aperte. Dal 2010 a oggi sono stati coinvolti 58 enti beneficiari, organizzate 74 serate solidali e accolti quasi 138mila spettatori, con una raccolta complessiva che supera 1,7 milioni di euro destinati al sociale. Solo nell’edizione 2025 le donazioni hanno superato i 128mila euro, grazie a una sinergia stabile tra Filarmonica della Scala, Teatro alla Scala, Comune di Milano, UniCredit, UniCredit Foundation ed Esselunga.

Cultura che educa, anche fuori dal teatro

Accanto ai concerti sinfonici prosegue anche Giro di Prova, il ciclo di incontri musicali dedicato a bambini e ragazzi coinvolti nei progetti delle associazioni beneficiarie. Nei giorni precedenti alle prove, piccoli gruppi partecipano a laboratori e ascolti guidati con i musicisti della Filarmonica, per arrivare al concerto con maggiore consapevolezza e curiosità. Un investimento culturale che guarda alle nuove generazioni.

Un modello studiato e imitato all’estero

Il valore delle Prove Aperte è stato riconosciuto anche dal mondo accademico. Il progetto è diventato oggetto di una tesi dell’Università Bocconi, che ne ha analizzato l’impatto sociale e culturale, definendolo un unicum nel panorama musicale internazionale. Un modello capace di attirare l’interesse di istituzioni come la Boston Symphony Orchestra e la Gewandhaus di Lipsia.

Condividi questo articolo

Altre notizie