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Categoria: ISTITUZIONI

Referendum giustizia: la Lombardia vota sì, ma a Milano vince il no

Alta affluenza in Lombardia al referendum sulla giustizia: vince il sì, ma Milano si distingue con una netta vittoria del no

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La Lombardia si conferma una delle regioni più partecipative nel referendum sulla riforma della giustizia, registrando un’affluenza del 63,75%, ben al di sopra della media nazionale. Un dato che evidenzia il forte coinvolgimento degli elettori su un tema centrale del dibattito politico e istituzionale. Tra le province più attive spiccano Bergamo, Brescia e Lecco, tutte con percentuali superiori al 64%, mentre anche Milano supera la soglia del 65%, confermando una mobilitazione diffusa su tutto il territorio.

Il risultato regionale: prevale il sì

Nel complesso della regione, la riforma ottiene il via libera con il 53,58% dei consensi, mentre il no si ferma al 46,42%. In alcune aree, come Bergamo e Brescia, il sì supera ampiamente il 60%, mentre a Varese si attesta oltre il 55%, consolidando una tendenza favorevole al cambiamento.

Il presidente della Regione Attilio Fontana ha interpretato il voto come un segnale chiaro: per lui i lombardi si confermano orientati all’innovazione e al rinnovamento, sottolineando al tempo stesso come l’esito nazionale rappresenti un’occasione mancata per modernizzare il Paese.

Milano in controtendenza con il no

A differenza del dato regionale, la città metropolitana di Milano si distingue per una scelta opposta. Qui il no supera il 53%, arrivando oltre il 58% nel capoluogo. Un risultato che segna una frattura politica e territoriale significativa rispetto al resto della Lombardia.

Il sindaco Giuseppe Sala ha letto il voto come un messaggio duplice: da un lato la necessità di migliorare le regole democratiche in caso di riforme costituzionali, dall’altro la conferma di un quadro politico aperto e competitivo.

Le reazioni: tra soddisfazione e riflessione

Il risultato ha suscitato reazioni contrastanti. Se da un lato la Regione rivendica il consenso ottenuto sul territorio lombardo, dall’altro a Milano il fronte del no celebra un esito interpretato come risposta politica forte. Anche negli ambienti giudiziari milanesi il clima è stato positivo, con magistrati che hanno accolto il risultato come un segnale di fiducia e di difesa delle istituzioni.

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