Regione Lombardia approva il Testo Unico sull’inclusione sociale: cinque leggi unificate per disabilità, caregiver e fragilità
Il relatore Forte (FdI): “Semplificare non significa togliere, ma rendere più chiaro ciò che già esiste”. Stanziati 1,75 milioni per la vita indipendente nel 2026
Il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato il Testo Unico degli interventi regionali per l’inclusione sociale e la tutela delle persone con disabilità o in condizioni di fragilità e per le attività di assistenza e cura. Il provvedimento accorpa in un unico quadro normativo cinque leggi regionali che riguardano il diritto alla vita indipendente, gli assistenti familiari, l’inclusione delle persone sorde e sordocieche, il caregiver familiare e i sistemi di videosorveglianza nelle strutture per anziani e persone con disabilità. Relatore del provvedimento è Matteo Forte, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e presidente della commissione Enti locali.
Il percorso di semplificazione normativa della Regione
Il Testo Unico si inserisce in un più ampio processo di riordino legislativo avviato dalla II commissione consiliare. Delle 576 leggi regionali attualmente in vigore, 257 sono state individuate come suscettibili di revisione e la commissione ha dato mandato di redigere tre nuovi Testi Unici. “Semplificare non significa togliere, ma rendere più chiaro, accessibile e utilizzabile ciò che già esiste”, ha dichiarato Forte, sottolineando come norme più leggibili aiutino cittadini, Comuni, operatori sociali, Terzo settore e famiglie a orientarsi e lavorare con maggiore efficacia.
Gli interventi e le risorse già iscritte a bilancio
Tra le misure ricomprese nel Testo Unico figurano il progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato, i centri per la vita indipendente, il sostegno agli assistenti familiari, la promozione della LIS e della LIS tattile, il riconoscimento del ruolo del caregiver familiare e le misure per la sicurezza nelle strutture residenziali. Le risorse già iscritte a bilancio ammontano a 1,75 milioni di euro per il 2026 destinati alla vita indipendente, 2 milioni annui nel triennio 2026-2028 per il lavoro degli assistenti familiari, 150.000 euro annui per inclusione sociale e barriere alla comunicazione e 300.000 euro per il caregiver familiare.
Forte: “Meno frammentazione legislativa, più vicinanza a chi affronta condizioni di fragilità”
“Quando parliamo di disabilità, fragilità, assistenza familiare e caregiver parliamo della vita quotidiana di migliaia di persone e famiglie lombarde”, ha sottolineato Forte, che ha rivendicato con soddisfazione il lavoro svolto dalla commissione. “Regione Lombardia dimostra che semplificare le norme può voler dire migliorare la vita dei cittadini. Meno frammentazione legislativa, più chiarezza, più responsabilità e più vicinanza a chi ogni giorno affronta condizioni di fragilità. È questa la buona politica: costruire strumenti utili, stabili e comprensibili al servizio delle persone”.